mercoledì 20 luglio 2016

Città Metropolitana: nello Statuto si preveda il suffragio universale

Nel bene e nel male il dado è tratto. Ufficializzate le liste dei candidati che concorreranno ad un seggio in seno al Consiglio Metropolitano adesso si attende il 7 agosto, data fissata per questa strana elezione.
Strana perché indiretta, a suffragio ristrettissimo e dai metodi antidemocratici. Dura lex sed lex, non possiamo farci nulla, per il momento.
Ma questo vulnus di democrazia andrà colmato in qualche misura e sarà compito del Consiglio che sta per essere varato.
È questo il compito precipuo dei 14 consiglieri e del Sindaco Metropolitano individuato dalla Legge Delrio nella figura del Sindaco pro tempore del Comune capoluogo.
Compito dei territori sarà quello di stimolare questo percorso, affinché presto si torni al suffragio universale.
Le funzioni e le deleghe che il nascente organismo andrà a gestire richiedono infatti il massimo coinvolgimento ed una capillare partecipazione alle scelte perché siano equilibrate, ponderate e finalizzate ad uno sviluppo armonico dell'intero sistema metropolitano, da San Ferdinando a Monasterace, da Anoia a Melito di Porto Salvo, dai centri urbani più popolosi ai borghi arroccati sull'Aspromonte.
In bocca al lupo a Giuseppe Falcomatà, Sindaco metropolitano designato, ai 14 che siederanno con lui in Consiglio ed a tutti coloro i quali presteranno la loro opera per far nascere sotto i migliori auspici questa novità istituzionale.