sabato 11 aprile 2015

Città Metropolitana, Unione dei Comuni, territori intelligenti. La strada è lunga

Ogni viaggio, anche il più lungo, inizia sempre con un piccolo passo. Parto da questa citazione, menzionata dal Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà durante il suo intervento, per commentare l'incontro di ieri, organizzato dal consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri e che ha visto la partecipazione di tantissimi cittadini dell'Area Grecanica.
Ed infatti quello di ieri è il primo, piccolo, passo nel difficile ma imminente percorso che ci porterà a costruire la Città Metropolitana entro il 31 dicembre del 2016.
E' importante iniziare a diffondere i concetti sul territorio, le definizioni, le novità che questa nuova dimensione porterà con sé, le occasioni, la nuova visione che amministratori ed amministrati dovranno necessariamente avere per non sentirsi estranei in casa propria.
Un plauso dunque a chi, più illuminato di altri, ha iniziato a portare tra la gente il messaggio, a chi ha scelto di circondarsi di competenze specifiche da mettere al servizio del territorio.
E' difficile e sembra quasi paradossale parlare di "territori intelligenti" a queste latitudini, in cui non sono garantiti i diritti fondamentali di cittadinanza. Ma si deve compiere uno sforzo collettivo per comprendere che o si sale sul treno della Città metropolitana con umiltà e con una forte spinta verso l'innovazione, oppure arretratezza e sottosviluppo costringeranno le nuove generazioni a pensare al proprio futuro altrove.
In questa vera e propria campagna di "evangelizzazione" tutti hanno un loro compito specifico che devono svolgere con passione ed impegno. L'Università ed i centri del sapere devono, come si è fatto ieri, parlare alla gente ed affiancare la classe dirigente aiutandola a calibrare le giuste soluzioni ai problemi. La classe dirigente deve stare a contatto con i territori, ascoltandone le istanze e stimolando la partecipazione. I cittadini devono diventare "soggetti attivi", assumendo la consapevolezza di essere i veri protagonisti dei sistemi urbani e territoriali.
Farla capire è dura...ma dobbiamo provarci. Non è impossibile, è soltanto una sfida ardua, ma per fortuna, vi sono persone che hanno il coraggio e le competenze per affrontarla.





1 commenti:

giuseppe roda ha detto...

Aggiungo ciò che mi è piu rimasto dal convegno: una grandissima opportunità per Reggio e il suo territorio, forse l'ultima, di entrare in una dimensione di città europea; affrancandosi da un passato scialbo e da un presente disastroso, mettendo al centro la PERSONA.
gli strumenti ci sono, la nuova giovane guida che ci crede pure, quindi Facciamola! E Facciamola BENE!