mercoledì 15 gennaio 2014

Le scorie a noi, le glorie agli altri

Veduta del Porto di Gioia T.
candidato ad accogliere le armi chimiche siriane
Al Porto di Piombino sono iniziati i lavori di adeguamento strutturale che serviranno a rafforzare la candidatura della cittadina toscana come destinazione finale della Costa Concordia da smantellare.
In Europa inoltre, ci sono circa mille carcasse simili che attendono dei porti dove poter essere smantellate. Si prospetta dunque un futuro roseo per l'hinterland di Piombino, dove la politica è stata pronta a cogliere l'opportunità data perfino da una sciagura come il naufragio di una nave da crociera!
Mille chilometri più giù invece attendiamo a giorni, ormai sembra scontato, l'arrivo di navi cariche di armi chimiche siriane del dittatore Bashar Al Assad, destinate alla distruzione.
Ondivaga la ministra Emma Bonino sul porto che sarà scelto per stoccare i 150 container che saranno poi trasferiti su una nave americana che provvederà a distruggerle in acque internazionali nel Mediterraneo.
Intanto viene da chiedersi: perchè nel Mediterraneo che è un mare chiuso? E non in un Oceano?
Ovviamente il tutto sarà coperto dal "segreto militare" e nessuno saprà niente fino a fatto avvenuto. Solo domani, pare, sapremo quale sarà il "fortunatissimo" porto scelto per accogliere quei veleni. Ho come la sensazione che Gioia Tauro sia tra le scelte più accreditate, perchè per stessa ammissione del ministro i criteri che guideranno la scelta saranno "il pescaggio, la capienza del porto e la lontananza o la vicinanza dal centro abitato".
Spero di sbagliarmi, ma se così non fosse sarebbe un'ulteriore conferma di quanto poco valiamo. Non che ce ne sia bisogno, sia chiaro.
Della benevolenza di tutti i governi nei confronti di questa Terra, soprattutto in tema di rifiuti e veleni sotterrati o sommersi, siamo tutti consapevoli.
Per quanto tempo ancora saremo considerati una pattumiera? Per quanto tempo le cose belle, i progetti sani che creano ricchezza o condizioni di vita migliore saranno proposti ad altri e non a noi?
Per quanto tempo ancora ci lasceremo guidare da una classe dirigente che a tutto pensa tranne che al futuro di questa terra?
Perchè Piombino e non Vibo Marina, o Saline, o Crotone?
La nostra condizione di marginalità come potrà essere ribaltata se ogni provvedimento è un colpo inferto con violenza su ferite ancora aperte?
Un caro amico, il Luogotenente dell'Arma Cosimo Sframeli, oggi ha postato su facebook una frase di altissimo valore. Ha scritto:
 "Meglio gli insegnamenti. Sancire una punizione è molto più facile e sbrigativo dell'applicazione di tempo, parole, intelligenza e cuore per entrare in dialogo. Facilmente si può scivolare sul binario gratificare e punire, come se la vita fosse un quiz e quello che ci sta dentro materiale ingombrante. A volte si può cogliere l'immediato. Una punizione può risultare sorda e assordante. Una parola intelligente e cordiale ha l'effetto del miele".
Ecco, la nostra terra è costantemente punita. In pochi, pochissimi, hanno scelto la via dell'insegnamento. E' stato molto più facile emarginare, criminalizzare, trasformare l'intero Meridione in una pattumiera, con la diretta e consapevole complicità di gente senza scrupoli che hanno venduto la propria vita e la propria dignità per denaro a pezzi dello Stato malati ed ugualmente senza scrupoli.
I pochi hanno scelto per i molti. E' ora di cambiare. I molti devono decidere per i molti, affossare i pochi che hanno strangolato le speranze di questa terra e far rifiorire una nuova stagione fondata sulla libertà, sulla partecipazione, sui diritti e sul lavoro!!!
"Se riusciremo a vedere le nuove aurore, allora ci compiaceremo con noi stessi della battaglia combattuta col solo rimanere in piedi, nella resa generale" (Filippo Turati).

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