giovedì 14 novembre 2013

Scusi, per San Lorenzo? 30 km, no 15, forse 20...

L'attenzione che le Istituzioni riservano a questo territorio si evince già dalle indicazioni stradali. Qualche mese fa la Provincia, competente in materia, ha sostituito le indicazioni stradali lungo la SP3 Melito-Gambarie che serve ed attraversa i paesi interni della Valle del Tuccio.

Già allo svincolo della SS106 in prossimità della Galleria Calvario le indicazioni circa la distanza sono errate.
San Lorenzo infatti, dista 20 km e non 30.
Cento metri più avanti, alla fine della rampa, come per incanto, San Lorenzo dista...

Al Ponte San Nicola, a 9 km da questo punto, all'innesto della SP23 per San Pantaleone, la storia si ripete.
Ma come 2? Ma se ne ho percorsi 9...Che forse in discesa sembrano di meno...sembrano 2? Sempre 9 sono.
Questi sono "segnali", è proprio il caso di dirlo, che fanno riflettere. Fanno, come ho scritto all'inizio, intendere quanto amore e quanta attenzione sia riservata a questa parte del territorio. Anche dai suoi stessi abitanti, intendo, che non hanno visto, oppure hanno visto e taciuto, questa madornale fesseria.
Non sto parlando, per carità di patria, delle condizioni del manto stradale, di fronte alle quali, la cazzata dei segnali e delle indicazioni, impallidisce o scompare. Una strada in condizioni pietose. Ma poichè servono molte risorse economiche per manutenere la strada, occupiamoci dei pochi spiccioli, si fa per dire, spesi per le indicazioni errate.
Chi ha commissionato la realizzazione ha fornito i dati giusti? Chi doveva controllare, ha fatto il proprio dovere? Chi ha liquidato la ditta si é accertata che il lavoro sia corretto?
E i Comuni? Gli uffici tecnici? I cittadini? Le Forze dell'Ordine? Possibile che nessuno se ne sia accorto? Spero di si e che la cosa sia già stata segnalata...ma ne dubito.
Sarà un caso che la strada attraversi 4 Comuni attualmente retti da gestioni commissariali (Melito di Porto Salvo, San Lorenzo, Bagaladi, Roccaforte del Greco), o forse non lo è. 
Forse è quello che ci meritiamo. Siamo un territorio in cui nemmeno le distanze tra un paese e l'altro si conoscono più. Niente più fa scalpore. Nè le cose importanti, nè le piccole cose, che spesso però sono le più indicative del totale abbandono e quelle dalle quali si deve partire per cambiare quelle più grandi.

0 commenti: