mercoledì 13 novembre 2013

Salassi, altro che Fondo di Solidarietà

In due anni le somme che lo Stato trasferisce ai Comuni si sono dimezzate. E’ facile intuire quale sia l’impatto di questi tagli drastici: minori trasferimenti=minori servizi.
COMUNE
2011
2013
MELITO P.S.      
2.239.932,50
1.304.643,08
MONTEBELLO J.
1.715.504,42
1.248.101,97
CONDOFURI
  1.493.666,80
806.424,75
BOVA MARINA
1.068.393,30
641.737,59
BRANCALEONE
984.381,95
819.147,20
SAN LORENZO
926.532,63
816.084,12
PALIZZI
886.629,32
661.817,76
BOVA
633.977,86
531.646,64
ROGHUDI
603.811,67
503.728,46
ROCCAFORTE
585.137,45
463.933,00
BAGALADI
418.436,14
366.970,04
STAITI
275.568,38
225.023,88

Per consultare lo storico dei trasferimenti: http://finanzalocale.interno.it/apps/floc.php/in/inputIn/1


A fronte di tutto ciò qual è l’impegno dei Comuni a ricercare fonti alternative di finanziamento per le attività straordinarie che una buona amministrazione (o gestione commissariale che dir si voglia) deve attuare per garantire condizioni di vita eque ed accettabili?
Come può funzionare un sistema al quale continuamente vengono sottratte risorse?
Quanto può durare prima di implodere?
A queste domande, credo, occorrono risposte certe e rapide. Il quadro drammatico della precarietà economica degli Enti è aggravato dalla infuocata situazione occupazionale che vede i precari sul piede di guerra per rivendicare un diritto, quello al lavoro, per anni sbandieratogli da amministrazioni centrali e locali di ogni colore politico e dalla tutt’altro che rosea situazione delle famiglie, che faticano a campare e che sono sommerse dai balzelli e dai tributi locali che crescono esponenzialmente per controbilanciare i suddetti tagli.
Un quadro che contribuisce a deprimere ed a far perdere fiducia nel futuro soprattutto i più giovani, quelli che non credono più a niente ed odiano la politica perché la vedono litigiosa, inconcludente, immorale, piatta e senza sostanziali differenze al proprio interno.

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