sabato 8 giugno 2013

Emergenza rifiuti: è la raccolta differenziata l'unica soluzione possibile

L'estate è alle porte d i cumuli di immondizia iniziano ad essere un problema sanitario, oltre che estetico e civile.
Conosciamo bene la situazione drammatica delle discariche, dietro i cancelli delle quali, i compattatori sono incolonnati in attesa di scaricare per ore ed ore.
Quello che non si comprende è come sia possibile che dopo più di due lustri di commissariamento straordinario per l'emergenza rifiuti, il problema sia amplificato invece che risolto.
E gradiremmo capire cosa ha fatto questa struttura costosissima in tutti questi anni. Quali soluzioni ha pensato o proposto per questa annosa vicenda.
Se alla fine del commissariamento il governatore ha deciso di ordinare che i rifiuti vengano abbancati in discarica senza pretrattamento, che funzione ha rivestito quella struttura commissariale? A chi ha giovato la sua esistenza e la sua (in)attività?
Ma adesso che fare?
RACCOLTA DIFFERENZIATA! UNICA VIA!
- Per diminuire di oltre la metà il quantitativo di rifiuti destinati alla discarica (ed oggi sulle strade).
- Per una questione "culturale".
- Per fornire un'opportunità di lavoro grazie ai centri di riciclaggio da aprire.
- Per abbassare la relativa tassa.
- Per trasformare i rifiuti, finalmente, da problema in risorsa.
Tirare la corda, forse attendendo che i cittadini alla fine accettino impianti di incenerimento e termovalorizzatori, non fa altro che peggiorare la situazione.
I cumuli vengono già da tempo incendiati, con grave pericolo per la salubrità dell'aria e la salute pubblica. Ora l'arrivo delle temperature elevate sarà un altro pesante fattore di rischio.
Proporrò al laboratorio di idee "Diritti-Legalità-Sviluppo" di occuparsi della questione e di spronare le istituzioni locali a predisporre al più presto un piano per la raccolta differenziata veramente efficace. 
Ottima, in questo senso, l'iniziativa di Melito Futura che ha invitato gli amministratori del Comune di Roccella Jonica, di cui mi sono occupato in un precedente post (clicca qui), ed il responsabile area sud del CONAI, Fabio Costarella, tra l'altro nostro conterraneo che si fa valere in campo nazionale nel settore.
Da quell'incontro e dalla volontà di quanti sentono la questione, deve scaturire un nuovo modo di affrontare il problema e di proporre alla politica ed alle gestioni commissariali, una soluzione condivisa, sostenibile, fattibile.

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