sabato 25 maggio 2013

Tutti tranne uno...

L'archiviazione del procedimento nei confronti dell'Amministrazione Comunale di San Lorenzo l'ho accolta favorevolmente ma sarei ipocrita se non affermassi che mi lascia molto perplesso.
E' strano, anzitutto, che in un contesto territoriale che, secondo le relazioni che hanno provocato gli scioglimenti dei Comuni, è fortemente inquinato dalla pervasività della criminalità organizzata, un Comune sia "immune" da condizionamenti.
E' strano soprattutto dopo una stagione in cui abbiamo visto e letto relazioni in cui frequentazioni pericolose, parentele scomode e contiguità amicali hanno pesato "parecchio" nelle decisioni di sciogliere consigli comunali.
Un interrogativo sorge spontaneo: è mutato l'atteggiamento degli organi preposti all'accertamento di eventuali condizionamenti o infiltrazioni?
Se così fosse, poichè la norma non è cambiata e non può essere soggetta ad interpretazioni, ci dovremmo aspettare che tutte le situazioni in cui non sono stati accertati dei reati, ma solo il sospetto di eventuali tentativi di condizionamento degli organi elettivi e dell'apparato burocratico, vengano riviste e vengano riformulati i giudizi su quelle amministrazioni.
Se non è così, davvero non si comprende il "metro" utilizzato. Forse la mia formazione mi porta a cercare una logica in una situazione che logica non è. Ma il nero, non può diventare bianco, ed il bianco non può diventare nero, se non davanti ad uno specchio a due facce. E sappiamo che le due facce non possono essere ammesse tra coloro che giudicano.
Ferme restando la stima e l'amicizia che mi lega a Lillo Sapone ed a buona parte degli amministratori laurentini, suona strano che il consiglio comunale non venga sciolto, come è successo per i comuni limitrofi, Bagaladi compreso. Se non altro per le vicende giudiziarie clamorose e procedimenti ancora in corso di cui la stampa ha dato ampiamente notizia.
Se, come più volte asserito nelle relazioni di Accesso e nelle motivazioni di scioglimento, per sciogliere un Comune basta che vi sia il "sospetto" di probabili condizionamenti od infiltrazioni della criminalità organizzata, mi chiedo, laddove sono stati commessi addirittura i reati, che potrebbero ovviamente finire con un nulla di fatto, perchè non si scioglie?
Forse le parentele, le frequentazioni o l'affidamento diretto di lavori non sono più ritenuti condizioni attestanti l'infiltrazione?
Forse ci si è accorti che per mandare a casa un'amministrazione comunale occorre che questa sia infiltrata "davvero" e che compia atti fuorilegge o contrari al bene comune?
Se è questa l'impostazione e se è questo il motivo del mancato scioglimento di San Lorenzo, mi trovo in perfetto accordo con chi lo ha deciso. Fino a prova contraria, mi riserverò di non credere che sia questo il vero motivo.

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