lunedì 13 maggio 2013

Giudice di Pace: e se se ne occupasse la Comunità Montana?

Con la riforma delle circoscrizioni giudiziarie il Ministero della Giustizia ha inteso risparmiare circa 26 milioni di euro con la chiusura di ben 667 uffici del giudice di pace su 846.
La motivazione addotta è il risparmio. Difatti però così non è, perchè dando agli enti locali la possibilità di accollarsi gli oneri per il mantenimento in vita degli uffici, si attua una mera operazione contabile in cui la spesa pubblica viene solo spostata dallo Stato agli enti locali dai bilanci già oltremodo esigui. Con l'alibi, per lo Stato centrale, di affermare che se tanti uffici sono stati soppressi  la colpa è da attribuire al "mancato interessamento degli enti locali".
Il provvedimento che sopprime anche nell'Area Grecanica l'Ufficio del Giudice di pace, quello con sede a Melito di Porto Salvo,  presenta palesi profili di incostituzionalità.
Inoltre non si è tenuto conto della valenza simbolica di sottrarre presìdi di giustizia soprattutto nelle aree a forte presenza di criminalità organizzata.
La cancellazione di tali uffici rappresenta una potenziale e verosimile paralisi della giustizia di pace con conseguente riverbero sugli uffici ordinari già oberati di lavoro ed al rischio che la durata dei processi si allunghi e sfori i termini della ragionevole durata previsti, con costi esorbitanti per lo Stato.
Ritengo questo già sufficiente a chiedere che il Governo, ed in particolare il Ministro della Giustizia Cancellieri, che ben conosce la situazione di questo territorio, tanto da proporre lo scioglimento di tanti consigli comunali per tentativi o rischio di infiltrazioni mafiose, a sospendere il processo di soppressione degli Uffici del Giudice di pace ed anche quello relativo alla chiusura delle sedi giudiziarie distaccate, soprattutto in territori a rischio.
Quanto alla possibilità che gli Enti Locali si consorzino per la gestione, va apprezzato lo sforzo compiuto in questo senso dai Sindaci dei Comuni e dalle Commissioni Straordinarie. Mi preme inoltre indicare che una possibile soluzione potrebbe essere interpellare in questo processo la Comunità Montana dell'Area Grecanica che ha personale e sede congrui ad accogliere gli Uffici espletando così un servizio di "area", ruolo da sempre rivendicato dall'ente sovracomunale.

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