sabato 2 marzo 2013

La diffamazione malcelata del Co.Re.Svi.T

Torna a soffiare il venticello della calunnia. Spira forte soprattutto quando scarseggiano le motivazioni ed è necessario spostare l'attenzione verso altri lidi.
Ma questa volta il pensiero espresso è talmente contorto che provare a districarlo è un esercizio faticoso. Tentiamo insieme.
In un comunicato del Presidente del Co.Re.Svi.T. (Comitato di Responsabilità per lo Sviluppo del Territorio) si legge:

[...]La considerazione, più volte espressa con convinzione dal sottoscritto, che la ‘ndrangheta sia contro la Centrale è stata – a nostro avviso – ancora una volta confermata dagli eventi e suffragata da più riscontri investigativi. 

Non è chiaro a quali "riscontri investigativi" si riferisca il Presidente del Co.Re.Svi.T., dal momento che gli atti dell'indagine ADA parlano esattamente del contrario, cioè dell'interessamento della criminalità al progetto.
Tralasciando la parte in cui si parla della posizione dell'ormai ex Sindaco di Melito Gesualdo Costantino, di cui viene quasi giustificata la doppia posizione tenuta quando era vicepresidente della Provincia e quando è stato poi eletto Sindaco, anche qui con un ragionamento poco chiaro, passo direttamente al punto che ritengo riguardi il sottoscritto.
Nel comunicato infatti si legge:

[...]Analogamente, un altro Sindaco di un’amministrazione recentemente sciolta per infiltrazioni mafiose si era sempre espresso contro il Progetto della SEI e tuttora continua a farlo con grande veemenza. Pertanto, l’unica riflessione che accomuna il nostro pensiero con alcuni passaggi di D’Aquaro è quella secondo cui se la ‘ndrangheta fosse effettivamente favorevole all'insediamento della Centrale, è dimostrato che non riesce a controllare neanche i propri eminenti presunti associati, né altri soggetti che in gran numero si battono nel quotidiano contro tale insediamento. E siccome noi del Co.Re.Svi.T. siamo fermamente convinti che il potere intimidatorio della criminalità organizzata calabrese sia tale da non consentire il mantenimento di prese di posizione in contrasto con i propri interessi, viene spontaneo pensare – e ancora una volta ribadire – che LA ‘NDRANGHETA È ED È SEMPRE STATA CONTRO LA CENTRALE.[...]

Dunque vediamo come il Co.Re.Svi.T. voglia lasciar intendere che dal momento che io mi sono sempre espresso contro la Centrale, la 'ndrangheta che ha infiltrato il mio Comune non è favorevole alla Centrale. 
A parte che consiglio anche in questo caso la lettura degli atti, ivi compresa la relazione di accesso disponibile sul web, non mi pare che questa malcelata diffamazione sia utile alla discussione. E' utile forse solo a spostare l'attenzione da quello che è il "fulcro" dell'indagine.
Ma non basta. Visto che "continuo a farlo con grande veemenza", per il Presidente del Co.Re.Svi.T. sarebbe una conferma, perchè se così non fosse, qualcuno, in questo caso la 'ndrangheta, troverebbe il modo di farmi stare zitto o di farmi cambiare idea.
Se la 'ndrangheta non ti intimidisce è perchè ti appoggia, sembrerebbe la semplicistica e puerile affermazione che si legge tra le righe del comunicato.
Dimentica però di dire, il Presidente del Co.Re.Svi.T., che non vi sono state intimidazioni alcune, nei confronti di nessuno dei Sindaci schierati apertamente contro la Centrale, nè nei confronti dei cittadini e delle Associazioni. E questo vorrebbe dire che c'è una sorta di silenzio-assenso della criminalità organizzata? Ma non scherziamo.
Mi pare artificioso e strumentale come ragionamento, soprattutto alla luce dei recenti fatti emersi dall'indagine che ha messo in luce gli appetiti della criminalità verso il progetto della Centrale.
E poi, che ne sa il Presidente del Co.Re.Svi.T.? Tentativi di dissuasione e di scoraggiamento anche a carattere intidimatorio ne ho subìti fin dal 2008, quando a ricevere una lettera anonima fu mio padre, e successivamente nel 2010 quando ne ricevetti una io. Per non parlare delle "battutine" lanciate qua e là, nelle manifestazioni pubbliche e negli incontri occasionali, fino ad arrivare alla telefonata strana di cui ho fatto menzione nel precedente post.
Non ho fatto clamore solo perchè non vi era notizia di reato, ma gli "inviti" a desistere dalla lotta e la "solidarietà espressa con arroganza", sono cose di cui i Carabinieri sono stati sempre puntualmente informati.
Così come lo saranno anche di questo comunicato che oltre ad avere la sfrontatezza di smentire riscontri oggettivi di indagine, diffama palesemente e tende ad accomunare i soggetti contrari alla costruzione della Centrale a coloro che invece è chiaro che la Centrale la vogliono. Fosse anche solo per mettere le mani sui lavori e sul business che porterebbe, ma la vogliono. A dirlo non sono io, perchè a differenza del Co.Re.Svi.T. non mi arrogo il diritto di conoscere il pensiero altrui, ma il procuratore Gratteri, affermando che la criminalità organizzata guarda con attenzione a tutti i possibili investimenti pubblici e privati che si prospettano sul territorio. 
Sono stato sempre contrario al progetto della Centrale e lo sono ancora. Lo sarò sempre, ma esclusivamente perchè non ritengo sia la soluzione ai problemi dell'Area, non perchè c'è qualcuno che tira i fili...nessuno può manovrarmi, perchè ho come unico interesse il bene comune. Altri potrebbero averne, legittimi, certamente puliti, ma potrebbero averne.

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