venerdì 8 febbraio 2013

L'Area Grecanica si sveglia dal torpore e reclama i suoi diritti

La gente dell'Area Grecanica, ha risposto. Ha risposto alla chiamata delle associazioni, dei comitati, dei sindaci. Ma ha risposto soprattutto alla propria coscienza, manifestando a Melito il disappunto nei confronti delle scelte "fatte e non fatte" nei confronti dell'Ospedale Tiberio Evoli.
Nomi, numeri, storie di buona sanità e stoccate a quella meno buona che ha contribuito a generare il luogo comune dell'inutilità del nosocomio. Tutto è stato detto oggi, durante il corteo ed il presidio a cui si è dato vita in maniera quasi spontanea.
Si è manifestato più "per" che "contro", ed è giusto così. Ma è stato anche detto e chiesto a gran voce, perchè è principalmente questo il messaggio, che finisca la scenetta tragicomica e si decidano chiaramente, e si comunichino ufficialmente con "atti" e non con comunicati stampa, i destini dell'Ospedale e con esso dei diritti dei cittadini dell'Area Grecanica.
Perchè se da una parte c'è un Direttore Generale che viene in visita in sordina pochi giorni fa al Tiberio Evoli e che non fa cenno del fatto che l'ipotesi di integrazione funzionale con l'Azienda Ospedaliera di Reggio sta prendendo corpo, ma continua a presentare un atto aziendale che parla di Locri quale Ospedale di riferimento per il territorio e che depotenzia fortemente il nosocomio melitese, dall'altra c'è l'autorevole voce del Governatore e Commissario Straordinario per la Sanità che annuncia l'imminente accorpamento con Reggio.
Difetto di comunicazione coi propri dirigenti, o comunicato tendente a "smorzare" la protesta e sminuire il valore della manifestazione odierna?
La domanda, sorge spontanea. Attendiamo una risposta chiara.
La gente che oggi è scesa in strada chiede di essere principalmente rispettata. Pretende che le nebulosità delle affermazioni e delle carte abbia fine. Attende che nel brevissimo termine venga fatta chiarezza sui programmi dell'amministrazione regionale e della governance sanitaria, circa questo Ospedale Generale e circa la sua funzione e la sua organizzazione.
Non è accettabile il gioco delle tre carte. Non è accettabile di sentirsi figli di un Dio minore. Non è accettabile essere trattati come dei bambini, a cui viene detto di stare buoni perchè sennò il papà non compra loro le caramelle!!!
Di contro, è positivo che nessuno abbia strumentalizzato la manifestazione odierna per spot elettorali e passerelle inutili. Alcuni politici erano presenti, si intende. Ma hanno avuto il buon senso di rimanere cittadini tra i cittadini. Se così non fosse stato, credo che molti avrebbero girato le spalle agli organizzatori e sarebbero andati a casa con l'ennesima forte delusione, chiedendosi magari dove erano quegli stessi politici quando due anni fa veniva chiuso il punto nascite. Ma potrei aggiungere: dov'erano quando chiudeva l'Ufficio del Giudice di Pace, dov'erano quando si tagliavano i treni, dov'erano quando si disponeva la chiusura del Tribunale, dov'erano quando i Comuni venivano commissariati con motivazioni discutibili???
Una parola su questo mi sento di spenderla, perchè oggi quello che mi ha fatto molto male, è stato non vedere i Gonfaloni dei Comuni commissariati. Il Gonfalone, o la fascia tricolore, non rappresentano il sindaco, la giunta, il consiglio, ma sono il vessillo ed il simbolo di intere comunità che oggi erano presenti tra la folla ed hanno notato l'assenza del loro stendardo.
Ma questo piccolo sfogo non deve prendere il sopravvento sull'argomento centrale.
Oggi abbiamo dimostrato di avere ancora la voglia residua di lottare per difendere e tutelare i nostri diritti e sono contento di questo. 
GRANDE E' STATA LA PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE ODIERNA. FINALMENTE UNA POPOLAZIONE CHE SI SVEGLIA DAL TORPORE. ORA DOBBIAMO ALIMENTARE QUESTO BARLUME DI SPERANZA PER IL RISCATTO SOCIALE E CIVILE DELLE NOSTRE COMUNITA'

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