venerdì 18 gennaio 2013

Novità importanti sul versante "carbone"

Due notizie che quasi si sono accavallate, dopo un periodo di silenzio strategico. La prima è quella della cessione di una buona fetta dell'impegno economico che Repower aveva nel progetto della Centrale a Carbone. L'ha annunciato, Repower, ma senza dire a chi ha ceduto il 37,5% della sua partecipazione al consorzio SEI. Cosa non di poco conto, visto che la "trasparenza" è stata sempre il cavallo di battaglia della società elvetica.
La seconda notizia ha spiazzato tutti, gettando non poche ombre sull'iter autorizzativo e sul Decreto VIA del giugno 2012 che risulterebbe non ancora "validato" dalla Corte dei Conti. Fatto, questo, che sancirebbe l'improcedibilità e quindi il blocco dell'iter autorizzativo.
Lo sappiamo grazie ai ricorsi presentati avverso il Decreto, ricorsi che qualcuno definiva ridicoli, risibili, impresentabili ed addirittura illegittimi.
Più precisamente lo sappiamo grazie a Bioassoberg, il consorzio di produttori di bergamotto biologico, una delle associazioni che ha proposto ricorso.
"Il provvedimento di VIA - si legge nel comunicato diramato da Bioassoberg -  è del tutto inesistente, sotto un profilo giuridico, in quanto mancante delle necessarie autorizzazioni (parere) del MIBAC. Da qui anche il vizio di incompetenza e susseguente abuso di potere del Presidente del Consiglio dei Ministri ad emanare l’atto oggi impugnato”.
L'inoperatività del Decreto VIA, che peraltro non è mai stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (e forse ora si capisce il perchè), di fatto blocca l'iter autorizzativo.
Di certo non è il momento di cantare vittoria, anzi è proprio adesso, visto che pare arriverà un nuovo socio, che bisogna seguire passo passo la intricata vicenda, per non perdere il filo, interpretare i passaggi ed evitare che le novità come queste passino inosservate.
E non dimentichiamoci delle prossime elezioni, per le quali dedicherò un post a parte, che possono dire molto sul futuro del progetto e della nostra lotta. Non che mi aspetti molto dagli uomini e donne in campo, che come ho già avuto modo di affermare, non rivolgeranno alcuna attenzione a questo lembo di terra ed alla sua povera gente, ma un governo nazionale che vuole cambiare la politica energetica, potrebbe mettere la pietra tombale su questo ed altri progetti nefasti.
Attendiamo con ansia di sapere chi è questo fantomatico nuovo socio, e di capire alla luce delle novità emerse sulla VIA, controversa ed ora pare anche infruttuosa, come procederà e su quale campo si giocherà questa partita infinita.

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