venerdì 19 ottobre 2012

Smart Cities e rigenerazione urbana: al MADE Expo di Milano le best practices italiane

Una giornata intensa, piena di spunti, di suggerimenti, di interpretazioni diverse ma convergenti sulla tematica del momento: le Smart Cities.

Al MADE Expo di Milanofiera, all'interno del padiglione chiamato "Smart Village", amministratori, tecnici, docenti ed altri stakeholders hanno dato vita a più momenti di confronto e dibattito su come la città sta cambiando, e con essa la pianificazione urbana.

Dall'epoca della zonizzazione e degli standards si è passati alla stagione del recupero e della programmazione complessa. Oggi la riqualificazione ha un altro obiettivo, quello dell'efficienza energetica, del risparmio delle risorse non rinnovabili e della quantità di suolo consumato.

Città intelligenti, sensibili ai temi del clima e dell'ambiente, costruire su delle smart grids (griglie intelligenti), delle reti tecnologiche che migliorano la qualità della vita.

Da Angela Barbanente, assessore alla qualità del Territorio della Regione Puglia, ad Alberto Clementi, Preside della Facoltà di Architettura di Pescara, a Gloria Piaggio, responsabile dell'Associazione Genova Smart City, ad altri tecnici ed amministratori di Torino, L'Aquila, Salerno, Milano, tutti hanno parlato della "smart city" come di una "sfida", in termini positivi, che le città italiane devono raccogliere e cercare di vincere per superare il gap storico con le altre città europee di pari dimensioni.
E' emerso tuttavia che una Smart City ha necessariamente bisogno di una "smart community", di una popolazione educata all'utilizzo delle ICT e pronta ad un'inversione culturale sulla gestione dei rifiuti, dell'energia e dei beni comuni.
In questo senso, il gap è ancora più netto. Restringere questa forbice e dare un impulso forte all'efficienza energetica ed alla riduzione dei consumi, è il primo tassello per far diventare "smart" sia la città che la comunità.

Smart Village a Energia Zero.
 Lo Smart Village allestito a Milanofiera, è stato alimentato per la prima volta con energia solare, a zero emissioni di CO2 e ad impatto acustico nullo, grazie ad Ecoluce, l’esclusivo sistema di energia pulita e a bassissimo impatto ambientale. Le apparecchiature audio, luci e video presenti utilizzavano energia pulita: pannelli fotovoltaici trasformano l’energia solare e producono corrente elettrica prima accumulata e poi erogata da specialissime batterie. L’impianto fotovoltaico mobile è stato installato nei pressi dell’area dello Smart Village e utilizzato per la carica ed il mantenimento delle batterie di accumulo. Un sistema wireless - Eco-Monitor - mostrava lo stato di carica degli accumulatori, il livello dei consumi e calcolava in tempo reale la CO2 non emessa rispetto ai convenzionali sistemi di rete o gruppi elettrogeni.
I visitatori dello Smart Village, inoltre, potevano diventare dei sani “donatori di energia” pulita all’interno della“Smart Island”. Il tutto grazie alla collaborazione con Ecoluce e l’associazione culturale Tetes de Bois che ha messo a disposizione per l’occasione alcune biciclette del palco a pedali da loro realizzato per lo spettacolo Goodbike. La Smart Island - una piccola zona relax autosufficiente dal punto di vista energetico - sarà un vero e proprio punto di incontro eco-sostenibile dove i visitatori potevano rilassarsi tra un incontro ed una conferenza, trovare una dimensione perfetta per poter socializzare e per poter vivere un momento di riflessione sull'esperienza vissuta. La corrente elettrica necessaria per il funzionamento delle applicazioni presenti era generata dalle biciclette e quindi “donata” dai visitatori dello Smart Village.
Smart Village è stato patrocinato dai Ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente, i Consigli nazionali delle professioni tecniche, le principali Associazioni imprenditoriali e numerose città.

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