domenica 16 settembre 2012

Tablet nelle scuole? No, Scuole "sicure" e su tutto il territorio!

E' di oggi la notizia che i "giovani padani" insorgono contro la decisione del ministro Profumo di investire 31,8 milioni di euro per dotare di tablet gli insegnanti delle quattro regioni convergenza, Calabria, Sicilia, Campania e Puglia.
Ma forse questa non è una notizia, in quanto i "giovani padani" insorgono sempre, non appena la parola "Sud" viene menzionata.
Secondo me sarebbe una bella notizia se ad insorgere fossero i "giovani meridionali", contro questo provvedimento pseudo-innovativo che nulla aggiunge al sistema scolastico delle su menzionate regioni.
Sistema che penalizza i centri interni, che accentra il grosso dell'offerta sulla costa, costringendo gli alunni a servirsi del trasporto pubblico locale sempre più frequentemente, o nella peggiore delle ipotesi, costringendo le famiglie a lasciare i borghi dell'entroterra per spostarsi sulla costa con tutto ciò che comporta a livello economico e sociale.
E questi "tecnici" regalano i tablet? E i "giovani padani" insorgono? Ma per piacere...
Qui parliamo di scuole che per la quasi totalità non sono a norma e che si trovano in aree potenzialmente ad elevato rischio sismico, come recentemente dimostrato dallo studio condotto dal Consiglio nazionale dei Geologi su dati Cresme, Istat e Protezione Civile. 
In Calabria 3.130 edifici. Praticamente tutti!
E questo è un dato che dovrebbe far balzare sulla sedia ministri, governatori, assessori alla cultura, sindaci.
Ad onor del vero, va detto che la Regione Calabria ha impegnato e spenderà oltre 56 milioni di euro per la sicurezza e l'adeguamento degli edifici scolastici. Si tratta del più consistente investimento in questo senso dall'istituzione della Regione. La speranza è dunque che tali somme possano servire a mettere in sicurezza gli edifici e adeguarli alle recenti normative nonchè ai parametri richiamati dai solerti "giovani padani".
Ma sul sistema scolastico, a parte le strutture fisiche, sarebbe auspicabile un "cambio di rotta", perchè la scuola è un diritto costituzionalmente riconosciuto e non va "inseguita". E' la scuola che deve stare sui territori, rappresentando quel baluardo di civiltà e cultura che ha sempre rappresentato e senza la quale non può esserci una "comunità".
E' vero il mondo virtuale sta prendendo il suo spazio nell'immaginario collettivo e forse i tablet sostituiranno i libri, le lavagne multimediali manderanno in pensione gesso e cancellino, ma il suono di una campana e le urla dei bambini nei corridoi e per le strade fanno sentire "vivo" anche un paese infinitamente piccolo!

Clicca qui per sapere quello che ho fatto io per la scuola del mio paese.
N.B.: L'impianto fotovoltaico da 20Kw (120.000€) è stato realizzato ed è già attivo, garantendo un risparmio al Comune sulla fornitura di energia elettrica grazie al contributo del conto energia; gli altri interventi sono in fase di progettazione (POIenergia 350.000€) e di assegnazione dei fondi (interventi strutturali 216.000€)

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