lunedì 6 agosto 2012

Un'estate che sa d'inverno. Ma passerà...

Passerà quest'estate che sa di inverno. Passerà e non ne conserveremo ricordo. Niente Festa del Gonfalone, niente sagra dei prodotti tipici, niente Paleariza.
Non era mai successo, nemmeno quando nel 2009 nessuno aveva voglia di festeggiare a due mesi dalla tragica scomparsa di mio padre.
Dal 1992 si era sempre fatta. Con sacrifici certo, ma con amore. Con l'amore che i cittadini di Bagaladi mettevano nel donare i prodotti della terra, frutto del loro lavoro e del loro impegno, perchè i visitatori assaporassero quei profumi e ne apprezzassero la genuinità.
Quest'anno, purtroppo, niente Festa del Gonfalone. Il paese è frastornato, è stordito ancora dalla batosta, mediatica e non solo, che ha subìto. Quella di una democrazia sospesa. Di un commissariamento che nessuno si aspettava in un tranquillo ed operoso paesino di mille anime.
Chi avrebbe voglia di festeggiare? Chi avrebbe l'animo giusto?
Eppure da qualche parte bisognerà ripartire, altrimenti il rischio della disgregazione sociale potrebbe cominciare a materializzarsi.
Ovviamente il Comune sovrintende, come ha sempre fatto patrocinandole, alle iniziative che caratterizzeranno le serate agostane: la Festa della Madonna del Monte Carmelo e la rassegna teatrale dei Giovani del Gagini. Gli unici sussulti di un'estate mesta, che ci auguriamo rimanga l'unica.
Nemmeno il Festival etno-musicale Paleariza infatti farà tappa in quella che era una delle sue piazze più calde. Non conosco i motivi, che reputo essenzialmente economici, e quindi superabili con il dialogo ed il confronto, ma fatto sta che il Paleariza non farà tappa lungo le sponde del Tuccio.
E nemmeno Borghi Solidali sembra aver messo qualcosa in calendario, contrariamente a quanto auspicato. Già, Borghi Solidali avrebbe dovuto sopperire al ridimensionamento del Paleariza allietando le serate in quei Comuni che sarebbero rimasti fuori dal festival. Ci sono tutti infatti: Roghudi, Roccaforte, San Lorenzo, Montebello...chi manca? Solo Bagaladi.
Ala mia richiesta del perchè Borghi non aveva programmato attività a Bagaladi, la risposta è stata la mancanza di collaborazione da parte delle realtà locali (cooperative) che aderiscono all'agenzia.
Vorrei capire i motivi di questa "mancanza di collaborazione", se è questa la ragione. In altre occasioni, tipo l'assegnazione di borse lavoro per giovani disoccupati, le realtà locali sono stato "molto" collaborative...non importa. Avremo modo e tempo di chiarire anche questo. Quello che è certo è che una cooperativa non è stata nemmeno contattata per conoscere la sua eventuale disponibilità, quindi non voglio trarre conclusioni affrettate.
Il nocciolo della questione è che il vuoto lasciato dallo scioglimento del Consiglio Comunale ha generato un senso di scoramento ed indebolito il senso di appartenenza nei cittadini. Occorre ritrovare al più presto gli stimoli e la voglia di ricompattare il paese per scongiurare che l'estate grigia di quest'anno, diventi una stagione eterna.
A Bagaladi "eterna" era la primavera, come recita la canzone...facciamo in modo che sia ancora così e che i nostri padri ci osservino soddisfatti perpetrare la loro opera e tramandare le loro tradizioni di "vita e libertà".

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