martedì 31 luglio 2012

Paleariza in tono minore. Il pericolo di disgregazione dell'Area Grecanica non è fantascienza

Gli effetti del "commissariamento" della democrazia nella nostra area iniziano a farsi sentire. E soprattutto si avverte lo "scollamento" dell'apparato burocratico che gestisce i Comuni, dalla base, dalla popolazione, dalle sue abitudini e dalle sue tradizioni.
Comprendo che il ruolo assegnatogli è quello di traghettare gli enti locali e non di programmarne la vita, le attività straordinarie. Ma una comunità a cui già manca una rappresentanza eletta, rischia ancora di più lo sbando e la disaffezione se le si sottraggono anche quei punti di riferimento importanti che ne determinano l'identità.
E' il caso del Festival Paleariza che, giunto quest'anno alla XV edizione, vede un programma ristretto a 5 Comuni, quando per due lustri invece ha rappresentato il momento clou dell'estate per tutti e 12-14 Comuni dell'Area Grecanica, divenendo sempre più l'evento caratterizzante e trainante delle popolazioni grecaniche.
Borghi che si accendono per fare da quinta scenica a serate magiche. Gente che fa sfoggio del proprio senso di appartenenza, dell'amore ritrovato per la propria terra e le proprie origini.
Amore ritrovato e orgoglio risvegliato grazie ad anni e anni di duro e sapiente lavoro da parte di una classe dirigente che ha colto nel segno, pensando al modo più simpatico ed accattivante per riuscire nel proprio intento. Musica, eno-gastronomia, accoglienza, tradizioni popolari.
Un mix di cultura dei luoghi itinerante che fa emergere, sera dopo sera, l'identità e la peculiarità dei borghi.
Festival partecipato, sempre di più, edizione dopo edizione.
Quest'anno però, vuoi per problemi economici derivanti dalla fine del finanziamento regionale dei "grandi eventi", vuoi per altre congiunture negative, il Festival è ridotto a 5 Comuni: Bova, Palizzi, Staiti, Condofuri e Melito di Porto Salvo.
Dei cinque, uno è commissariato, ma nella sfortuna può ritenersi fortunato, poichè due membri della commissione su tre sono della Provincia e quindi conoscono i luoghi ed assecondano le positività che vengono loro proposte.
I Comuni che tradizionalmente aderivano al Festival, Bagaladi, Roccaforte del Greco, Bova Marina, e che sono oggi commissariati, staranno fermi uno o più giri, come nel Monopoli...
I restanti San Lorenzo, Roghudi, Montebello Jonico, Brancaleone, hanno deciso di non aderire al Festival e lo hanno fatto liberamente, ma ritengo che non parteciparvi sia stato un errore imperdonabile, dal momento che poi ognuno, le proprie serate le sta organizzando e non si tratta dunque di una questione economica.
Il monito che voglio lanciare con questo ragionamento è: non disperdiamo quanto è stato fatto per l'unità dell'Area e per il recupero e la valorizzazione delle nostre tradizioni. Invito tutti a seguire il Festival anche se quest'anno tante tappe storiche non ci saranno. Invito le commissioni prefettizie ad essere più disponibili a momenti di confronto con l'Ente Parco, con il Gal, con le Associazioni Culturali e con i cittadini attenti, per non far sentire ancora di più il peso della mancanza di rappresentatività alle popolazioni ed accettare di far stare i Comuni dentro quei "contenitori" puliti e positivi come il Paleariza.
Festival Paleariza 2007 - BAGALADI

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