giovedì 28 giugno 2012

Scendiamo nel personale. Non vedevate l'ora, eh?

Quello fatto dal signor "Futuro Sicuro" ieri nei miei riguardi è un attacco che richiede un "movente" personale. Ma è strano, perchè questo signore non lo conosco nemmeno, eppure lui esprime giudizi, entra nel merito di vicende personali come se fosse detentore della verità e si permette, sospinto dal venticello della calunnia, di dare lezioni di moralità e di vita ad una persona che nemmeno conosce, se non a mezzo stampa.
L'ho ritenuto immediatamente immotivato, infatti. Ma a pensarci bene forse, quel signore, un motivo ce l'ha. Non avendo altro a cui attacarsi, anzichè bearsi della VIA concessa dal Governo al tanto caro (a lui) progetto getta fango addosso a chi ha semplicemente espresso la propria posizione, come del resto ha sempre fatto.
Credeva forse che lo scioglimento del Consiglio Comunale mi avrebbe fatto rintanare a recitare mea culpa e a starmene buono buono? E perchè mai?
Ma non gli basta difendere a denti stretti il progetto della Centrale a Carbone. Emette sentenze, costruisce ipotesi accusatorie infondate e mi mette in bocca parole che non ho mai pronunciato. Quando mai ho parlato di cambio di casacca del Governatore Scopelliti? Ho richiamato la sua attenzione nei confronti di quest'area che gli ha tributato un plebiscito nel 2010 e che si aspetta tanto da lui, e soprattutto si aspetta che decida, non che deleghi ad altri le proprie scelte!
Parliamo di legalità, visto che il signor Futuro Sicuro se ne riempie la bocca?
Che vuol dire sentire le comunità locali, quando c'è una "LEGGE REGIONALE" che fa divieto assoluto di produrre energia dal carbone? Se c'è una legge o la si fa rispettare oppure la si cambia. Questo vuol dire prendersi le proprie responsabilità.
Io me le sono sempre assunte, le mie, anche nelle vicende personali che comunque non competono nè al signor "Futuro Sicuro" nè ad altri, che sia chiaro.
Me ne sono assunte fin troppe, più di quanto non mi fosse stato richiesto. Sempre per amore della verità e della legalità. Ecco perchè mi sono spinto a contestare, presentando ricorso agli organi competenti, la decisione di sciogliere il mio Consiglio Comunale. E dal momento che ciò è previsto dalla legge non mi sembra sia affatto irriguardoso nè nei confronti del provvedimento nè di chi lo ha preso, probabilmente indirizzato da una legge (art.143 TUEL) che, a detta degli stessi legislatori, è del tutto inadeguata ed ampiamente discrezionale.
Non sarò io a decidere se questo mostro si farà, a due passi da casa nostra. Ma certamente, signor "Futuro Sicuro", continuerò ad esprimere le mie idee, non per rimanere a galla o non cadere nell'anonimato come sostiene lei senza conoscermi, ma per dare un contributo al dibattito facendo emergere i tanti lati oscuri di una vicenda che vede tutti interessati per le ricadute che può avere sul territorio, sull'ambiente e soprattutto sulla salute. Lati oscuri, come ho già detto nei giorni scorsi, richiamati in premessa non da sfegatati ambientalisti, ma dai membri autorevoli della Commissione VIA che poi però stranamente ha concesso parere favorevole. Come dice lei, viviamo in un Paese in cui sottile è il confine tra il bene e il male, tra la legalità è l'illegalità, tra il morale e l'immorale, tra la persona perbene e non, tutto è confuso, tutto è inverosimilmente vero e falso.
E' come uno specchio a due facce: il bianco è nero ed il nero è bianco. Una cosa sola si riconosce subito. Ma glielo dirò un'altra volta.

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