sabato 2 giugno 2012

2 giugno, l'ennesima occasione perduta.

La polemica sul fare o non fare i festeggiamenti del 2 giugno per opportunità, vista la tragedia emiliana ancora in corso, mi ha fatto riflettere su cosa è davvero questa Festa della Repubblica. Dovrebbe essere il giorno della memoria, il giorno dell'esaltazione dei valori scritti nella nostra Costituzione, il giorno della solidarietà nazionale.
Invece tutto si riduce ad una parata militare! Certamente vanno onorati coloro che combattendo resero possibile, pagando con la vita, che il Paese venisse liberato dal giogo nazi-fascista e da una monarchia compiacente e complice, ma impegnare tutta la giornata a veder sfilare corpi armati, mezzi militari, uomini in divisa, non ricalca certo le volontà di chi ha istituito questa Festa. Uguaglianza, solidarietà, diritti, pace, lavoro, sanità, unità, giustizia, istruzione, libertà di espressione. Questi ed altri sono i valori che oggi tutti dovremmo ricordare e per i quali lavorare ogni giorno.
Rispetto per i militari, un pò meno per coloro che hanno preferito il rumore delle parate al silenzio del lutto, la sobrietà dei festeggiamenti alla operosità su quei territori squassati dal sisma.
Sarebbe stato un bel segnale annullare le parate e fiondarsi in Emilia armi e bagagli a dare sollievo alle popolazioni che hanno perso tutto, casa, lavoro, serenità. Ma così non è stato. L'ennesima occasione perduta. La gente che come me crede nello Stato e nella Repubblica, continua ad essere delusa da chi lo Stato lo rappresenta, sempre più indegnamente.
Auguri Italia, nonostante tutto.

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