sabato 12 maggio 2012

Il No al Carbone ribadito nella "tana del lupo"


Le pensano proprio tutte questi ambientalisti integralisti, sobillatori, anarco-insurrezionalisti!!!! Guarda fin dove sono arrivati...Acquistare un'azione della Repower al solo scopo di accedere all'assemblea annuale dei soci ed avere così la possibilità di portare la voce della protesta fino al cuore della società proponente.
Che menti diaboliche!!!
Il servizio della webtv svizzera
Paolo Catanoso, uno degli attivisti No Coke, ha indossato giacca e cravatta (in 32 anni non l'avevo mai visto prima in giacca e cravatta) ed ha preso la parola durante i lavori dell'assemblea di quella società, la Repower, che si caratterizza come una delle società più all'avaguardia per gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili ma che a Saline Joniche ha puntato (o l'han fatta puntare...) sul carbone.
Ed è questo che al giovane azionista "elvetico" non va giù! 
Vorrebbe che la "sua" società investisse anche qui sulle rinnovabili, viste le abbondanti scorte presenti (sole, vento, acqua...), e che creasse occupazione senza danneggiare ambiente e soprattutto salute dei cittadini.
Vorrebbe che gli investimenti della Repower non compromettessero il futuro, la vita stessa dell'Area Grecanica, le sue possibilità e potenzialità turistiche, le sue tipicità agricole uniche come il bergamotto, i suoi luoghi suggestivi.
Paolo, di certo, non ha fatto un viaggio a vuoto. E non è stato solo. In tanti hanno "viaggiato" con lui, per ribadire il "NEIN!" al Carbone.
La Repower, dal canto suo, ha affermato, come aveva già fatto in precedenza, di non vole andare avanti a tutti i costi. Di non voler violare le leggi nazionali e regionali esistenti. Di ritirare il progetto se istituzioni e cittadini non danno il loro consenso.
A Brunsbuttel, cittadina del nord della Germania nei pressi di Amburgo, Repower si è ritirata per le forti contestazioni al progetto, nonostante lo Stato Federale e la Regione dello Schleswig-Holstein non abbiano leggi specifiche che vietano l'utilizzo di carbone sul territorio.
Viste le opposizioni al progetto, le leggi in vigore, e valutata la assoluta difformità dell'idea progettuale alle vocazioni dell'Area Grecanica, va chiesto subito a Repower di ritirare il progetto della Centrale a Carbone e di "offrire" a questa terra, martoriata dagli uomini ed abbandonata forse anche da Dio, un'opportunità di rinascita vera, pulita e sana.

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