martedì 22 maggio 2012

Chiuso un altro punto nascite...nel silenzio più totale da parte di tutti.

Continua la spoliazione delle strutture sanitarie sul territorio. A poco più di un anno dalla chiusura del punto nascite del Tiberio Evoli di Melito di Porto Salvo, è notizia di questi giorni che chiuderà a breve anche quello del Policlinico di Reggio Calabria.
Se tale notizia fosse confermata, sarebbe l'ennesima tegola per i diritti di questo territorio. E quando è il "diritto di nascere" che viene compromesso o negato, è a rischio il futuro stesso di un territorio.
Ma davvero questa è una terra da cui fuggire? Anche per mettere al mondo i propri figli? C'è un messaggio celato dietro tali provvedimenti che acuirebbero i già enormi disagi ed i rischi per le future mamme e per i nascituri.
Un territorio che non è in grado di garantire ad una donna la possibilità di partorire con tutta l’assistenza necessaria in uno dei momenti più critici ed impegnativi della propria vita è un luogo in cui non sono garantiti i diritti umani fondamentali.
E connesso alla chiusura del punto nascite c'è un altro pericolo. Il lavoro di tanti professionisti ed operatori sanitari è a rischio e non vi sono garanzie che tutelino l'occupazione di quegli addetti.
Anche se deve arrabattarsi per cercare di eliminare gli sprechi economici che hanno portato ai guasti quasi irrimediabili del comparto sanità, la politica deve tendere a contemperare le aspettative delle comunità locali che vorrebbero poter contare su servizi di qualità localizzati il più vicino possibile all'abituale luogo di residenza. Continuare a chiudere servizi essenziali come i punti nascita non risponde certo al principio di equità sociale e di sicurezza per le due persone coinvolte nel percorso "nascita", la gestante ed il nascituro. Il presente ed il futuro...così, sono a rischio.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

.. i dati delle strutture presenti sul territorio e dei posti letto disponibili, oltre ad una serie di altri dati informativi dove sono reperibili..?
E chi è il 'responsabile diretto che può fornirci informazione certa relativa al debito e alla sua 'pianificazione di rientro..?
Se dobbiamo salvaguardare la nostra stessa vita ho l'impressione che noi stessi cittadini dobbiamo affrontare la questione 'personalmente ... ma non 'isolatamente ..
Ancora mi sfugge il nesso tra la costruzione di nuovi poli sanitari centralizzati e la chiusura di quelli diffusi nel territorio..
.. oltre ad una serie di altre cosette..
Tiziana Reggio