lunedì 23 aprile 2012

Morte Angelo Curatola, imputati condannati per omicidio colposo

E' una goccia in un oceano di dispiacere, di dolore. Ma è una goccia che mi ridà fiducia e mi fa ben sperare. Oggi è stata emessa la condanna per i due imputati accusati di aver provocato la morte di mio padre. 
Una morte che si poteva evitare con una condotta rispettosa delle norme del codice della strada e di quelle comportamentali nella circolazione.
E' successo a mio padre, ma può succedere tutti i giorni, a tutte le ore a chiunque altro passeggi tranquillamente su quella "trappola" chiamata Viale Garibaldi. Un'opera che ha diviso fin dall'inizio.
Ma l'errore è stato soffermarsi più sull'estetica del rinnovato Viale, dibattendo molto di meno sulla funzionalità, sulla sicurezza pedonale e sulle barriere architettoniche.
A tre anni di distanza, la sentenza di condanna non può che dare a me, ed alla mia famiglia, un bagliore di fiducia nella giustizia. Ma il mio augurio è che questa vicenda, per la portata mediatica che ha avuto, possa servire da esempio, da monito, per evitare che accada ancora.
Nessun provvedimento, ad oggi, è stato preso ed il rischio che la tragedia si ripeta è sempre elevato ed incombente. Spero che questa condanna serva a scuotere le coscienze e fare qualcosa per innalzare i livelli di sicurezza di un luogo che oggi sicuro non è! 

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Chi di noi caro Federico non ha qualche volta frenato un po bruscamente.. Guardato il cellulare.. Chi non ha visto un divieto o chi non ha superato mai i limiti di velocita'?.. Tu sai che nutro per te e la tua famiglia profonda stima..ma non darei la colpa di "omicidio" se fossi un giudice.. Perche" purtroppo tuo padre non c e' piu' .. Ma non avrebbero voluto farlo..non lo avrebbero mai fatto.. Sono comunque daccordo con te sui pericoli che si incontrano su quel dannato corso.. Uno scempio.. Davvero..!!
Scusami se m sono permessa. Francesca

Federico Curatola ha detto...

Sono cosciente della involontarietà dei due di fare del male a chi sta passeggiando tranquillamente. Ma l'incoscienza li ha portati a causare un disastro, favorito, come ho detto sempre, dalla condizione di assoluta insicurezza del Viale.
Per quanto riguarda la condanna, non è il giudice, ma la legge a stabilire quali siano le pene. Non certo io, che quando parlo di "omicidio colposo" non voglio certo dire che i due sono degli assassini...

Anonimo ha detto...

Caro Federico parli di incoscienza parli del viale insicuro sei felice per questa sentenza che ha soltanto tirato in ballo i due conducenti senza toccare che ben minimamente il viale , allora ti chiedo e' giustizia o e' un ingiustizia ? Nessuno potrà ridarci ill nostro angelo neanche questa giustizia che un giorno critichi e il giorno dopo decanti ! Vedi nella vita non bisogna far politica o pubblicità per ogni cosa ma bisogna aver fiducia e rispettare la legge senza ricamare e sopratutto lasciar da parte questi gesti propagandistici ma gioire in silenzio così come avrebbe fatto tuo papà !

Federico Curatola ha detto...

Caro anonimo, non so chi sei, ma se parli del "nostro Angelo", immagino che sei una persona a me vicina. E allora dovresti sapere che dell'insicurezza del Viale, prima e dopo la tragedia, ho parlato sempre, battendomi perchè fosse messo in sicurezza.
Per quanto riguarda la sentenza, non gioisco, come ho già detto, ma credo che la notizia, attorno alla quale "non ricamo" e non faccio "politica", possa essere utile a risvegliare il dibattito sulla gestione del Viale. Solo questo mi preme...