sabato 28 gennaio 2012

La "nostra" Annunciazione: opera d'arte dal valore inestimabile, forte simbolo di cristianità

Visitando Bagaladi, oltre a godere della genuinità dei prodotti della terra e della proverbiale ospitalità dei suoi abitanti, si ha l'opportunità di osservare, all’interno della Chiesa di San Teodoro Martire, il gruppo marmoreo dell'Annunciazione, attribuita ad Antonello Gagini, una fra le più importanti testimonianze artistiche del rinascimento in Calabria.                      
La scultura che si trova in una cappella lungo l’unica navata della Chiesa, venne portata a termine nel 1504. Essa rappresenta un tema tipico dell'iconografia cristiana: si tratta della nota vicenda evangelica dell'annuncio del concepimento di Gesù recato dall'arcangelo Gabriele alla Madonna.
La scena si svolge in un'atmosfera di soffusa intimità e la disposizione dei blocchi di marmo verticali ai margini della composizione non fanno che accentuare questa sensazione segnando una soluzione di continuità con lo spazio circostante. Osservando il gruppo marmoreo sembra quasi di estraniarsi dal resto ed entrare virtualmente nel momento forse di maggior intensità e mistero della fede cristiana.
I due interlocutori non comunicano verbalmente bensì gestualmente e i gesti, a dispetto del contenuto fortemente emotivo dell'avvenimento, sono equilibrati, ampi, sereni, come è consueto nello stile di Antonello Gagini. L'assenza di sguardo dovuta alla mancanza di pupille negli occhi, conferisce ai volti delle figure un'espressione distaccata.
Nonostante ciò la dolcezza degli ovali e l'accurata levigatezza delle guance contribuiscono a rendere un senso di grazia e morbidezza che li preserva dalla freddezza. Le pieghe dei panneggi seguono un armonioso andamento curvilineo che ripete quello delle ali dell'angelo e in generale quello dei vari movimenti atteggiati dalle figure. Alla base delle statue, notevole è il fregio ornamentale che raffigura il battesimo di Gesù. Questo bassorilievo arricchisce con un'ulteriore piacevole nota il valore compositivo dell’opera.
Nel complesso la scultura riflette i canoni dell'arte rinascimentale con la ricerca di ordine e compostezza nell'impostazione della scena e di un pieno senso dello spazio attraverso il rispetto delle proporzioni e la resa plastica delle figure.
L’iscrizione sul frontone in alto recita: HOC ∙ OPUS ∙ FECIT ∙ FIERI ∙ PRESBITER ∙ JACOPUS ∙ D ∙ VIRDUCIO ∙ ADNUCIATE ∙ VIRGIS ∙ HONOREM ∙ 1504”.
L'Annunciazione appare oggi bisognosa di manutenzione e valorizzazione anche se non destano perplessità o preoccupazioni le condizioni generali dell'opera che è intatta ed in sicurezza. Alcune efflorescenze sulle ali dell’angelo, sui capelli e sul manto della Vergine corrompono in quei punti il candore niveo del marmo di Carrara. La stessa lucentezza del marmo si perde sotto un velo di polvere che sembra perenne. Alterazioni queste ovviamente non previste dall'artista, dovute all'inevitabile azione disgregatrice del tempo.
Come Amministrazione, al fine di valorizzare questa splendida opera d'arte rinascimentale, abbiamo interessato l’Istituto per l’Arte ed il Restauro “Palazzo Spinelli” di Firenze, chiedendo un sopralluogo di esperti che analizzando la nostra magnifica opera marmorea, ci aiutassero a valorizzarla ed a preservarla. Attendiamo fiduciosi che la nostra Annunciazione susciti l'interesse della prestigiosa scuola di restauro. 
Dal punto di vista della fruibilità dell’opera, abbiamo già interessato la Provincia e la Regione Calabria (settori turismo e beni culturali) in modo da diffondere foto e notizie su questo nostro gioiello sperando di farne un polo di attrazione turistica convinti che l’Annunciazione non possa giacere più dimenticata e con essa il suo tesoro di valori estetici. 
Arch. Federico Curatola, Sindaco di Bagaladi

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