mercoledì 2 novembre 2011

SEI..."personaggi in cerca d'autore"

E' molto facile dire SI. E' facile dirlo quando si è pronti ad accettare di tutto. Quando non si ha a cuore il bene comune, quando si pensa solo a sé stessi e non si pensa nemmeno ai propri figli...
E' facile dire "prego, accomodatevi, fate di noi quello che volete", piuttosto che rimanere in piedi, con la schiena dritta e la dignità intatta.
Questo è veramente difficile...mi rendo conto. E non per cercare giustificazioni, ma credo che una parte di questa difficoltà derivi dalle tante promesse non mantenute, dagli scempi perpetrati, dall'imposizione di un modello di sviluppo che non era quello di cui questo territorio aveva bisogno.
I fatti storici, su Saline e dintorni, la dicono lunga...ma non sto qui a riprenderli.
Ma se dopo quarant'anni di politiche dapprima errate e poi latitanti, un bel giorno si presenta un consorzio di imprese e propone un progetto che, a vederne le stampe, più che una Centrale a Carbone sembra il giardino dell'Eden, non fa scandalo se qualcuno, forse perchè abbagliato dalla promessa di qualche "commessa" o di "entrare in affari", sia prostrato e disponibile a difendere a spada tratta il progetto.

Ma gli sproloqui di questi "personaggi in cerca d'autore" non mettono certo paura né aggiungono alcunché alla discussione. Anzi, ad ascoltarli, spesso si rischia l'emicrania.
Definire "Signori del No" i tanti uomini liberi che hanno messo e mettono la loro faccia in una battaglia per la difesa del territorio dagli effetti nefasti del carbone, è davvero offensivo. Specie quando si afferma che "chi dice no lo dice perchè ha la pancia piena, ha un lauto stipendio, ha un posto sicuro e quindi non ha a cuore la problematica della disoccupazione. 
Questa si è demagogia...

Il presidio di sabato scorso, davanti ai cancelli arrugginiti dell'ex area industriale (mancata) di Saline, è stata una manifestazione pacifica di uomini liberi e con la schiena dritta. Di uomini e donne che rifiutano l'idea di vedere il proprio territorio depredato ulteriormente, i propri cari rischiare di morire partecipando alla tragica lotteria delle neoplasie in sicuro aumento.
Un "presidio" che come tale non richiedeva la partecipazione di "massa" eppure è stato molto partecipato, nonostante i soliti infiltrati abbiano cercato di minimizzare come sempre. Ma io mi chiedo, se, come è stato detto e ribadito più volte dai soliti "personaggi in cerca d'autore", quelle persone non rappresentano il territorio, perchè coloro che la centrale la vogliono non manifestano pubblicamente il loro "ardente" desiderio di vedere realizzata la Centrale?
Perchè si limitano, nella migliore delle ipotesi, a diramare comunicati stampa spesso, come accertato da mnews.it, redatti da un dipendente della SEI-Repower? Se coloro che vogliono la Centrale non riescono a scriversi un comunicato stampa, dubito che potranno essere assunti nel suddetto impianto qualora questo dovesse essere realizzato (speriamo mai) e che necessita di personale altamente qualificato...

Nel pieno della rivoluzione energetica innescata dalla nascita e crescita delle fonti rinnovabili e, queste si, "pulite", non accettiamo che si venga a proporre una Centrale a Carbone in un'area che non ha bisogno di essere "seppellita" sotto una coltre di polveri e fumi, ma alla quale si deve dare una speranza. 
Perchè SEI-Repower non stralcia il carbone dal progetto e punta sulle rinnovabili? Perchè non pensare ad un grande laboratorio sulle fonti rinnovabili? 
Perchè tutto ciò che è vecchio, sporco, vetusto, viene offerto a questa povera e misera terra? Dalla Centrale al Ponte sullo Stretto. Non sono del tutto contrario alla costruzione del Ponte, ma è un'opera che credo mai vedrà la luce, e non per l'opposizione dei soliti ambientalisti/integralisti/comunisti/sobillatori ed agitatori di popolo! Bensì perchè se non c'è ancora un progetto definitivo e men che meno si pensa ad un esecutivo, vuol dire che nessuno degli strapagati tecnici al servizio della Stretto di Messina S.p.a. ha ancora superato gli insormontabili ostacoli "tecnici" esistenti.
E così come la Centrale è vecchia nell'impostazione, anche il Ponte lo è. Tutto il mondo utilizza ed investe sulle autostrade del mare, ampie, duttili, redditizie. E invece il Ponte è un'inutile strozzatura che non risolve il problema dei trasporti nel Mediterraneo e men che meno risolleva la Calabria, la Sicilia ed in particolare l'Area dello Stretto.

Ma tornando all'argomento centrale (in tutti i sensi), ho percepito un certo fastidio in quei "personaggi in cerca d'autore" nei confronti di quelli di cui parlavo all'inizio, quelli che dicono No, quelli con la schiena dritta. E quel fastidio li porta anche ad essere offensivi nei confronti di chi vive per un'idea e sarebbe disposto a morire per quell'idea. Si quell'idea, sempre la stessa! Quella contraria al carbone ed ai suoi veleni!
Ma stiano pure tranquilli i "personaggi in cerca d'autore", finché noi esisteremo essi vivranno e, manovrati dal loro padrone, andranno in scena a comando e sfoggeranno la loro retorica e le loro malcelate offese...è quando noi non ci saremo più che la loro misera vita non avrà più alcun senso ed allora il manovratore, il burattinaio, li getterà nella cesta dei pupi passati di moda.

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