venerdì 18 novembre 2011

Le scuole nelle aree interne: primo presidio contro lo spopolamento

Il rischio di vanificare gli sforzi compiuti per fare riemergere e riaffermare l'identità dell'Area Grecanica esiste, ed è concreto.
E di fronte a questo "pericolo" sento la necessità di ribadire che se l'Area si sfalda, getterà al vento anche l'ultima occasione per il proprio rilancio e sarà schiacciata da una parte da Reggio Calabria, Città metropolitana, e dall'altra, dalla Locride che sulle questioni importanti è da sempre solidale e compatta (vedi ex ASL).
Questo spirito di coesione non sembra albergare invece tra i Comuni dell'Area Grecanica. La questione "dimensionamento scolastico" è il sintomo più tangibile di una tendenza autoconservativa in netto contrasto con la logica dell'armonizzazione territoriale.
La cittadina di Melito di Porto Salvo, da sempre polo attrattore dei Comuni contermini per servizi, commercio ed altro, ha conosciuto una forte crescita demografica anche grazie al progressivo spostamento a valle delle popolazioni interne. Ma cercare di tamponare questa emorragia demografica è compito precipuo di noi amministratori dei paesi dell'entroterra.
E si sa che un paese "tiene" demograficamente fino a quando sono presenti i presìdi ed i servizi più elementari per una comunità: la scuola, le poste, i Carabinieri, la Guardia Medica...
Per questo, partendo dalla nuova normativa sul dimensionamento scolastico, abbiamo proposto un abbinamento che tenga conto delle realtà più piccole e che hanno bisogno di sostegno, senza peraltro intaccare le prerogative del centro più grosso, Melito, che manterrebbe le istituzioni scolastiche che attualmente possiede.
Non mi sembra che gli scolari di Melito subiscano "traumi" per il fatto di non essere raggruppati in un unico Istituto Comprensivo...si tratta dello stesso Istituto che anche io frequentai negli anni '80 e '90.  Elementari, allora si chiamavano così, in un Istituto, Medie in un altro.
Mantenere due Istituti vuol dire, dal nostro punto di vista, venire incontro alle esigenze di un territorio ben più vasto di Melito, anche se demograficamente più debole.
Io, come Sindaco di Bagaladi, ho il "dovere" di ricercare le soluzioni migliori che mi consentano di tenere aperto il plesso scolastico del mio borgo il più a lungo possibile e fornendo un'offerta formativa completa fino alla Secondaria di Primo Grado!
E così il collega di San Lorenzo e così il collega di Roghudi...Roccaforte è un caso a parte, essendo Comune montano, manterrà già di suo l'Istituzione più a lungo.
Queste istanze sono state inoltrate alla Provincia di Reggio Calabria nella persona del Presidente Giuseppe Raffa e dell'Assessore Giovanni Calabrese, che hanno a cuore l'intero territorio provinciale e sicuramente non consentiranno che una parte di territorio muoia solo perchè qualcuno pensa di bastare a sè stesso.



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