mercoledì 27 aprile 2011

Due anni...

Tra pochi giorni saranno passati due anni...730 giorni durante i quali mi sono svegliato chiedendomi perchè...perchè è accaduto questo proprio a te, a noi...?
730 giorni durante i quali mi sono addormentato nella speranza di sognarti, di sentire la tua voce, di avvertire la tua presenza...
730 giorni durante i quali il mio obiettivo è diventato sempre più quello di riprendere da dove tu hai bruscamente lasciato...
Sulla tua scrivania, il tuo pc, il posacenere, gli occhiali, l'agenda, la squadretta, due pratiche o tre...niente è stato spostato. Tutto è rimasto lì, come se tu dovessi tornare da un momento all'altro, a riassettare, a riaccendere il pc, a fumare un'altra sigaretta...
Questo fa ancora più male. Nessuno dovrebbe andarsene per sempre lasciando abiti appesi dappertutto, documenti sparsi per casa, sulla macchina...nessuno dovrebbe essere strappato così ai suoi affetti, alle sue cose, agli amici...
E dopo due anni, 730 giorni, tutto è come il primo giorno. Nulla è cambiato, solo il peso della tua assenza. Peso che oggi avverto ancora di più, oggi che su di me grava anche il compito che mi sono assunto e chela nostra comunità ha voluto affidarmi.
Non poterti parlare, non poterti chiedere consigli, non poter ridere con te, divertirmi con te come eravamo soliti fare, non avere la possibilità di vedere schiudersi sul tuo volto quel tuo magnifico sorriso...tra il malinconico ed il rassicurante...quel sorriso di uomo maturo e responsabile e di eterno fanciullo...quel sorriso che molti dicono di rivedere in me...ma che non so emulare al 100%. Questo mi lacera...questo mi rende insicuro e fragile. Non poterti riabbracciare...
Tu sai cosa hai sempre rappresentato per me e cosa sei ancora oggi...l'unico "modello" possibile...non ne conosco altri...o meglio, li conosco e per questo mi guardo bene dal seguirli...
Tu, solo tu, sei e sarai il faro della mia vita...e anche se il faro, da due anni, è spento...nel buio la sua sagoma si staglia ancora nel mare in tempesta ed è un riferimento certo per trovare un approdo sicuro.
Mi manchi papà...manchi a tutte le persone che ti hanno conosciuto, stimato, voluto bene, apprezzato per la tua semplicità, la tua disponibilità e generosità...il tuo cuore immenso...che prego Dio faccia continuare a battere nel mio. Le tue parole, impresse su un quadro realizzato da mamma, e che è appeso sul mio letto, le leggo ogni mattina, ma non riesco a metterle in pratica. Recita così: "Dovresti iniziare ogni giornata con un canto nel cuore, una luce negli occhi e la pace nell'anima".
Ci provo papà, ci provo...te lo giuro.

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