domenica 10 aprile 2011

Considerazioni sulla Sanità: la proposta dei Sindaci per l'Ospedale di Melito

La SANITA' è un sistema complesso, in continua evoluzione, il cui tratto macroscopico ci giunge dopo una stagione di profonde trasformazioni istituzionali ed organizzative del settore.
Riforme e trasformazioni che hanno agito su territori molto diversi che devono ancora adattarsi a tutti gli input ed alle recenti novità.
La devoluzione alle Regioni dell'intera competenza in materia, secondo le intenzioni del legislatore, avrebbe dovuto accorciare il divario tra i modelli sanitari generali proposti (linee guida nazionali) ed i concreti assetti dei sistemi sanitari locali.
La fase attuale, al contrario, fa emergere la mancanza di una chiara percezione del rapporto fra SANITA' e TERRITORIO, sia da parte delle istituzioni, sia da parte degli addetti ai lavori e degli utenti.
Ma è necessario uno sforzo da parte di tutti per comprendere e far comprendere che non è più tempo di improvvisazioni congiunturali nella gestione della sanità pubblica. E soprattutto non è più tempo di sperperare risorse e dispensare accreditamenti a privati e compensi stratosferici ai managers e agli apparati di gestione.
E' ora che si metta seriamente mano alla sanità perchè il divario che c'è tra la spesa sanitaria e la quantità/qualità di servizi erogati, non è più sostenibile.
Io sinceramente non credo che questa classe politica (di qualsiasi colore) abbia il coraggio di farlo, di riportare il sistema alla "normalità" e restituire la giusta dignità al settore.
Alcune scelte è comprensibile che vadano fatte ma è legittimo attendersi "valutazioni ponderate" alla base di tali scelte. Questo si deve chiedere alla politica, soprattutto alla politica regionale, competente in materia. Pretendere che le scelte, per quanto dure da digerire, siano dettate non già dal mantenimento di piccoli potentati e da politiche di orticello, bensì da razionalizzazioni serie che garantiscano i bisogni sanitari dei territori in maniera omogenea.

La proposta che i Sindaci dell'Area Grecanica hanno avanzato alla Regione è quella di realizzare un' "integrazione funzionale e strutturale" con l'Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria, in modo da avere uno scambio "bi-direzionale" tra Riuniti e T.Evoli, mantenendo così attivi tutti i servizi attualmente in essere presso il presidio melitese.

Questa proposta si inserisce a mio avviso perfettamente nelle linee guida nazionali ed europee enunciate nei giorni scorsi anche dal Ministro Fazio che tendono a rimodulare il rapporto tra TERRITORIO e OSPEDALI.
L'accorpamento va in questo senso, nella creazione cioè di quella "rete ospedaliera" che consente una maggiore specializzazione degli ospedali nell'erogazione di servizi sanitari.
Il territorio, la medicina territoriale, deve assumere un'importante ruolo: fare prevenzione, controllo, filtro e fornire cure e assistenza.

La proposta, condivisa dalle istituzioni e concertata con gli operatori sanitari del nosocomio melitese, attende ora una pronta risposta dal Governatore Scopelliti, che ha dichiarato a Melito di voler rilanciare il T.Evoli. Noi gli stiamo fornendo questa opportunità, certi che se ci saranno da fare sacrifici dobbiamo essere tutti pronti a farli nell'interesse generale. Attendiamo risposte...possibilmente prima della tornata elettorale!

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