mercoledì 17 novembre 2010

Non abbiamo capito il progetto? No signori, l'abbiamo capito fin troppo bene!

Dopo il coro di NO ricevuto dal "territorio" e da tutte le istituzioni che rappresentano le comunità locali, che elenco per ricordarlo a me stesso ed a tutti
1. Regione Calabria
2. Provincia di Reggio Calabria
3. Comune di Reggio Calabria
4. Comune di Montebello Jonico
5. Comune di Bagaladi
6. Comune di Motta San Giovanni
7. Comune di Bova Marina
8. Comune di San Lorenzo
9. Cinquanta Associazioni culturali e di volontariato operanti sul territorio
la SEI, società proponente il progetto della Centrale a Carbone, esce con un comunicato in cui afferma che "il fronte del NO non ha capito il progetto".
Come Sindaco, come abitante del territorio interessato e soprattutto come "calabrese" mi sento offeso da questa affermazione, che è oltraggiosa e lesiva della dignità di tutti coloro che, unanimemente si sono espresse negativamente in queste settimane e nel corso di questi due anni di lotta.
Siamo alle comiche finali: la SEI "interpreta" la mozione votata all'unanimità dal Consiglio Regionale in cui si parla di "confronto con le comunità locali per le strategie idonee ed alternative per lo sviluppo del territorio", e chiede un incontro con Regione e Comuni.

Allora non siamo noi a non aver capito il progetto, sono loro a non aver capito che non ce n'è!

Non vogliamo discutere con loro se proporranno ancora il carbone.

IL CARBONE, SUL TERRITORIO CALABRESE NON PUO' ESSERE UTILIZZATO!

Capisco che la SEI è svizzera, ma qualche consulente italiano ce l'ha per farsi spiegare cosa significhi questa frase perentoria.
Il confronto è giusto che ci sia, ma tra la Regione ed i Comuni, al fine di trovare soluzioni alternative al quarantennale stato di abbandono dell'area.
Nessuno parli più di carbone, per cortesia. Nessuno è titolato a farlo, su questo territorio, nella nostra area, nella nostra Regione. Questa è l'unica certezza che abbiamo, per il momento.

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