venerdì 8 ottobre 2010

A Teano diamoci una mano per ricostruire l'Unità d'Italia

Il 26 Ottobre del 2010 ricorrono i 150 anni dal celebre incontro (leggendario o reale) tra Garibaldi e Vittorio Emanuele che segnò il passaggio del Mezzogiorno nel Regno d’Italia , guidato dalla famiglia Savoia.
Il dono di Garibaldi al Re piemontese ebbe conseguenze nefaste per il futuro di questo paese. Fu un dono unilaterale, senza contropartite, che comportò un costo salato per le popolazioni meridionali e ne provocò la rivolta (leggi: brigantaggio), anche per via delle promesse non mantenute e delle aspettative che il movimento garibaldino aveva suscitato.
Lo Stato reagì violentemente, trattò il Sud come una colonia, e ne perse la legittimità anche presso i ceti intellettuali che avevano sostenuto il nostro Risorgimento. Iniziò un processo che portò molti intellettuali e politici meridionali a reclamare l’autonomia (federalismo) per il Mezzogiorno, mentre l’apparato produttivo meridionale subiva i contraccolpi dell’unificazione del mercato nazionale e di una politica che guardava prevalentemente alla nascente industria nel nord-ovest.
Oggi, a distanza di un secolo e mezzo, il Mezzogiorno è ritornato ad essere visto come una palla al piede dello sviluppo italiano. Ma i termini politici della questione si sono invertiti. Non è più il Mezzogiorno che reclama autonomia ed indipendenza, bensì è il Nord che vuole uscire dall’Italia. Il rischio di una secessione “dolce “ è rafforzato dalla pesante crisi economica in corso, dalla stessa messa in discussione della UE, da un processo generale di disgregazione sociale. Il pericolo che questo paese si spacchi in tanti statarelli è reale. Tutte le recenti esperienze di secessione, anche pacifica, hanno fatto registrare un regresso per i lavoratori e portato ad esaltare nazionalismi e xenofobie.
Con tutte le sue contraddizioni noi riteniamo che l’Unità d’Italia sia un valore in sé. Centocinquanta di storia hanno prodotto un profondo interscambio di culture,di storie, nel nostro paese. Le popolazioni del sud, del centro e del nord si sono fuse attraverso milioni di matrimoni misti, e la lingua italiana è oggi largamente praticata dalla stragrande maggioranza della popolazione. Le popolazioni del sud hanno dato un grande e prezioso contributo alla ricchezza economica e culturale di questo paese che deve essere riconosciuto.Noi riteniamo che questa nostra Italia può ancora salvarsi se capisce che deve rifondare il suo patto sociale su altre basi valoriali e culturali.A questo fine abbiamo costituito il Comitato pro Teano , per organizzare un evento che segni, non solo simbolicamente, la svolta culturale che auspichiamo.

L’ALTRITALIA A TEANO. Il 26 Ottobre del 2010 vogliamo costruire un nuovo incontro a Teano che abbia la valenza di una svolta storica, preceduto da tre giorni di intensi dibattiti e confronti, sui valori vecchi e nuovi che ci uniscono, per arrivare a sottoscrivere un nuovo Patto tra gli italiani.Il primo giorno sarà dedicato alla storia del nostro paese, al momento cruciale dell’Unità d’Italia. Abbiamo dato questo titolo a questa prima giornata: VERITA’ e RICONCILIAZIONE.

Vogliamo andare oltre la mitologia di un Sud arcaico e di quella opposta di un Sud ricco saccheggiato dal Nord. I migliori storici italiani e stranieri terranno banco per restituirci un immagine ed una narrazione più corrispondente alla verità. Una ricostruzione che dovrà essere poi utilizzata nelle scuole per comprendere valori e limiti di quella Unità d’Italia di 150 anni fa, ma anche per diffondere i valori della nuova unità che vogliamo costruire.

Il secondo giorno – PER UNA COOPERAZIONE CIVILE ;CULTURALE ED ECONOMICA – sarà dedicato ad una serie di work-shop tra i soggetti dell’Altreconomia per stilare una piattaforma di cooperazione sud-nord fondata sul principio del commercio equo e solidale, della finanza etica, G.A.S. ecc. che si sta affermando anche all’interno del nostro paese. Verranno individuati settori produttivi di beni e servizi dove far crescere questa nuova forma di mercato che mette insieme la valorizzazione dei produttori con i bisogni dei consumatori. Ma, anche strategie di cooperazione, consorzi nord-sud nei settori della green economy , della ricerca, dei media e dell’industria culturale. Uno spazio particolare verrà dato al tema “Il contributo del Mezzogiorno alla uscita dalla crisi finanziaria, economica e morale del nostro paese”.

Il terzo giorno, verrà approfondita la questione del Federalismo coinvolgendo sia gli amministratori locali che gli esperti che illustreranno i diversi scenari con cui ci dovremo confrontare. Nel pomeriggio della stessa giornata un grande spazio verrò dato “all’acqua bene comune” che si concluderà con la Festa dell’acqua la sera del 25.
Infine, il 26 ottobre sarà un giorno di Festa –con spettacoli e momenti di festa collettiva- sarà dedicato alla celebrazione del nuovo patto tra i cittadini italiani , con forme simboliche e rituali che devono ancora essere individuate.
Questa volta non ci saranno né Re , né Garibaldi, ma i rappresentanti degli enti locali, a partire dai Comuni, del mondo del lavoro, dell’associazionismo, della cooperazione nazionale ed internazionale, dei movimenti –ambientalisti, antimafia, pacifisti, ecc. – del mondo dell’Altreconomia.

L’obiettivo è quello di portare 1000 sindaci da tutto il paese , a partire da quelli che fanno parte delle reti e che hanno già aderito alla manifestazione: Rete Comuni Solidali, Rete del Nuovo Municipio, dei Comuni virtuosi, dei Comuni dei Parchi nazionali e regionali ,Enti locali per la pace ecc. Nella giornata finale leggeremo il decalogo di principi e valori su cui vogliamo rilanciare l’Unità d’Italia, invitando il presidente della Repubblica.
Questo decalogo dovrà essere costruito in questi mesi , con l’apporto di tutti gli interessati. Hanno inoltre aderito alla manifestazione: Avviso Pubblico, LIBERA, Fondazione Responsabilità Etica e Banca Etica, Associazione delle botteghe del commercio equo, Fai la cosa giusta (Mi), la rivista Altreconomia, Solidarietà Internazionale,la Filca e Fiba-Cisl, l’Arci, ecc.

L’incontro di Teano ha ricevuto il Patrocinio dell’ANCI ed è in attesa di quello della Presidenza della Repubblica.

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