venerdì 22 ottobre 2010

La Centrale a Carbone ottiene il parere del Ministero dell'Ambiente

Come era ampiamente prevedibile, il Ministero dell'Ambiente ha espresso parere positivo sulla Valutazione di Impatto Ambientale per la Centrale a Carbone di Saline Joniche.

Questo non vuol dire che domattina arriveranno le ruspe e iniziano i lavori di costruzione, ma l'attenzione, ora più che mai, deve rimanere alta, perché il rischio concreto che i lavori partano, c'è.

Nelle scorse settimane sono stato oggetto di attacchi e strani messaggi per essermi rifiutato di firmare il protocollo d'intesa per incaricare il Sindaco di Montebello Jonico di nominare una Commissione di "esperti" per valutare il progetto e dirci se nuoce o meno alla salute.
Ritengo con questo di essere stato "coerente" (vocabolo sconosciuto a tanti...) con quello che ho sempre sostenuto e chi legge questo blog lo sa: IL CARBONE NON E' UNA STRADA PERCORRIBILE PER IL NOSTRO TERRITORIO.

So che può essere dura rimanere coerenti con le proprie idee...ma ero convinto che il carbone non sia la strada corretta, lo sono e lo sarò.

La coerenza è direttamente proporzionale alla convinzione in ciò che si crede...e non la si trova su uno scaffale di supermercato...è cosa molto rara...

E lo sa bene il nostro caro e "griffato" Ministro Stefania Prestigiacomo che, "coerentemente" con quanto sostenuto a Copenhagen (cliccare qui), ha dato parere positivo ad un progetto che aumenterà di 7,5 milioni di tonnellate il quantitativo di CO2 emesso nell'atmosfera dal nostro Paese, in barba agli accordi di Kyoto!

La Signora Ministro è rimasta coerente con sè stessa e con gli ordini di scuderia impartiti dal Governo. Un Governo che cancella pian piano gli incentivi sulle rinnovabili per investire sui combustibili fossili e tornare addirittura a parlare di nucleare.

E' superfluo fare la cronistoria della mia battaglia, iniziata nel luglio del 2008, la costituzione del Coordinamento delle Associazioni contrarie al progetto, la raccolta di firme (più di 2000 in un solo week-end), gli incontri, i comunicati stampa, le iniziative.
Qualcuno pensava che ora, rappresentando io un'istituzione, avrei cambiato opinione o "qualcosa" mi avrebbe fatto cambiare opinione. Mi spiace avere deluso chi era convinto di ciò, ma la mia idea è che la "vita" di un territorio e di un popolo non sia "monetizzabile".

Ecco perché ritengo sia necessaria una mobilitazione di massa per contrastare dal basso un progetto che si intende calare dall'alto e nei confronti del quale tutti gli Enti, a suo tempo, si erano espressi negativamente (Regione Calabria, Provincia di Reggio, Comune di Reggio con a capo l'attuale Governatore Scopelliti, e vari Comuni interessati).

Gli effetti della combustione del carbone, lo ripeterò fino alla nausea, sono nefasti per ogni organismo vivente! 64 veleni vengono sprigionati nei cieli e quello che non ricade direttamente sul suolo, ci ritorna attraverso le piogge acide.

In Veneto ed in Liguria, così come a Brindisi ed in ogni altro posto al mondo dove esistono Centrali a Carbone...che piaccia o no, SI MUORE! Questo è un dato incontrovertibile.

Costruire una simile mostruosità equivale ad ammorbare un intero territorio e negare a tutti noi la possibilità di "viverci".

Ecco il contenuto di un articolo apparso su "La Nuova Venezia" in merito alla situazione attorno alla Centrale di Porto Tolle.
Dedicato a tutti coloro che sono favorevoli alla Centrale a Carbone...mi sembra chiaro che non si tratta di cose su cui si possa sorvolare...Per quanto riguarda poi occupazione e ricchezza, due cavalli di battaglia dei sostenitori della centrale leggete qui.

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