domenica 21 febbraio 2010

Le ragioni di una candidatura

Un mio punto debole è quello di non tradire mai le aspettative. Beh, ripensandoci e guardandomi attorno, forse un punto debole non è, ma anche se lo fosse è una mia caratteristica.

Non ho mai tradito le aspettative della mia famiglia ad esempio, nello studio, nel lavoro, nei rapporti con le persone.

Non ho mai tradito le aspettative di amici e colleghi, nel mio impegno civile e politico, da rappresentante degli studenti all'Università e dopo nelle mie mille battaglie per l'ambiente, la salute e lo sviluppo sostenibile del nostro territorio.


E non deluderò neanche le aspettative dei tanti che, dopo l'evento che ha sconvolto la mia vita e quella di un'intera comunità, mi hanno chiesto da subito di impegnarmi a proseguire il lavoro iniziato da mio padre e tragicamente interrotto come tutti sappiamo.

Dunque mi candido a Sindaco.

Lo faccio perchè può essere un modo per sentirlo ancora vivo e per trasmettere questa sensazione ai compaesani che tanto hanno pianto il loro amato Sindaco.

Lo faccio perchè forse potrò sentire meno arduo il peso del distacco, perpetrando le sue idee, i suoi modi, il suo particolare "amore" verso Bagaladi, il nostro piccolo grande paese.


Sono queste le ragioni "sentimentali" che mi spingono ad accettare la candidatura a capo di una Lista Civica che propone molti volti nuovi, giovani e volitivi, al fianco di qualche volto conosciuto che con mio padre ha condiviso la responsabilità di amministrare negli ultimi anni.


Ma esistono anche altre ragioni, altrettanto nobili ma dettate dalla ragione oltre che dal cuore.


Mi candido per mettermi al servizio di Bagaladi, per spendere le mie competenze da urbanista e la mia passione politica al fine di assicurare un futuro al mio paese, per dare vita, insieme ai tanti giovani che mi affiancano in questa avventura, ad una "nuova stagione" per Bagaladi e per coltivare e vedere fiorire il seme della speranza piantato dalle precedenti amministrazioni.


Se i giovani si interessano di quanto accade intorno a loro è segno che è forte la volontà di restare a Bagaladi ed il mio impegno sarà proprio volto a creare le condizioni favorevoli per arginare l'emorragia e sanare definitivamente la ferita dello spopolamento.


Trasporti, qualità della vita, lavoro, ambiente...questi saranno i punti cardine di un programma che è in fase di costruzione e che presenteremo agli elettori per chiedere loro il consenso su progetti e programmi realizzabili.


Bagaladi è una piccola comunità, poco meno di mille anime popolano le strade, i vicoli, le piazze. Ma è una comunità attiva, che sa vivere gli spazi pubblici ed è innamorata del proprio paese.

Questo è un punto di forza della nostra comunità. La vitalità della gente dalla quale arrivano input e stimoli a fare, ad organizzare. Ma il vero punto di forza è la cultura del "fare insieme", la cultura del "bene collettivo" anteposto sempre e comunque al "bene personale". Q

Questa è la peculiarità di Bagaladi e della sua gente.
Ed io intendo fare di questo la base per mettermi in gioco.

Completare i progetti già avviati e contestualmente avviarne degli altri, alimentando così il circuito virtuoso attivato da mio padre e da sempre caro ai cittadini di Bagaladi.

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