sabato 28 novembre 2009

Il Ponte più "sospeso" del mondo

Il Ponte sullo Stretto è un'opera faraonica che da decenni unisce e divide l'opinione pubblica sulle due sponde, quella calabrese e quella siciliana.

Ci viene detto che questo Natale riceveremo un regalo atteso da tempo: "la posa della prima pietra del Ponte". E già si immaginano furgoni televisivi, imponenti misure di sicurezza, blocco totale di Villa S.Giovanni, sorrisi a 32 denti per il Premier che con una cazzuolina assesta un colpo ad una pietra angolare scioriando cifre e tempi di realizzazione.

Questa è l'informazione, questa è la notizia. Ma c'è un'altra notizia, un'altra informazione, che tralasciando il fulgore e lo splendore degli "annunci" cerca di mettere a fuoco l'altra verità, quella scomoda ma che tocca tutti noi.

L'altra notizia è che NON esiste un progetto definitivo del Ponte, NON esistono i progetti relativi a tutte le opere connesse ad esso, NON è scientificamente provata la sosenibilità tecnica, ambientale ed economica dell'attraversamento stabile dello Stretto.

Anche in questo caso, come per tanti altri interventi puntuali, viene detto che ci sarà lavoro, sviluppo economico, sviluppo turistico. Si ripete insomma la solita propaganda infondata che mira ad infiammare l'opinione pubblica, sfruttando i bisogni della povera gente che difficilmente avrà benefici dalla costruzione del Ponte. Si perchè è facile prevedere che per la costruzione del Ponte arriveranno ditte e manovalanza specializzate e che quindi il lavoro "locale" si ridurrebbe a quel pò di movimento terra e demolizioni varie.

Quindi in termini di occupazione creata, alla fine, considerando i lavoratori e l'indotto che oggi è attivo nello Stretto nel settore dei trasporti (circa 2000 unità), il saldo potrebbe risultare addirittura negativo poichè non occorrono 2000 persone per "gestire" il Ponte.

E' di oggi la notizia inoltre di un ingente investimento dello Stato, in conto Anas, inserito nella Finanziaria. 470 milioni di euro versati nelle casse della Stretto di Messina Spa come ricapitalizzazione che serviranno a "pagare" solo la progettazione definitiva...quindi con quei soldi, quasi mille miliardi delle vecchie lire, non vedremo una sola ruspa muoversi tra Cannitello e Ganzirri!

Perchè, perchè perchè!!!!

Con quelle cifre si potrebbero bonificare tutti i siti inquinati di Calabria e Sicilia, si potrebbe mettere in sicurezza buona parte dei siti interessati da dissesto idrogeologico, si potrebbe avviare l'ammodernamento della S.S. 106 o dei porti o dell'aeroporto dello Stretto.

Così sarebbero spesi meglio...invece finiranno nelle tasche dei progettisti...della Spa...e di altri apparati mangiasoldi...

...e del Ponte? Neanche l'ombra...

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