domenica 2 agosto 2009

Un Gonfalone strano...senza il tuo sorriso...

Centinaia di persone...sedute come al solito tra le sedie predisposte, i muretti di cinta della villa comunale, la scalinata, i ballatoi del Centro Polivalente...sparse su tutta la Piazza...

Centinaia di persone...ma la Piazza sembrava vuota!

C'era un'atmosfera di finzione, quasi di imbarazzo, come se nessuno avrebbe voluto arrivasse il momento di scendere in piazza e festeggiare, o meglio "celebrare" il Gonfalone.

La gente, i giovani, i meno giovani, si guardavano attorno in cerca di quel sorriso che non c'è più. Quel sorriso accogliente, rassicurante, quel sorriso sincero che sembrava dirti: "prego, accomodati e goditi la festa, sei a casa tua, nella tua piazza, nel cuore del tuo paese".

Poi parte il filmato. "Bagaladi ieri e oggi"....montato con maestria ed abbinato a musiche etniche sapientemente scelte. Le interviste, i nostri splendidi anziani, detentori di una cultura contadina ed operaia ahimè dimenticata, la linfa che per decenni ha marchiato Bagaladi come un paese orgoglioso e dignitoso, forte dei suoi valori e determinato nel perseguirli sempre e comunque.

Il clima sembrava un pò più disteso, tra i racconti degli anziani, le meravigliose immagini dei paesaggi agricoli e delle case sparse abbandonate e che una volta era fucìne di saperi e sapori della terra.

Ma poi, sullo sfondo nero del filmato appare una frase: "dedicato ad un grande uomo"....ed inizia una struggente canzone...

La piazza ripiomba nel silenzio e nella stessa atmosfera ovattata di inizio sera; nessuno ha più voglia di ridere, mentre le immagini in bianco e nero riportano per pochi minuti su quella piazza quel sorriso, mio padre, in alcuni momenti significativi della sua vita. E sfumando su un'immagine gioiosa di papà che leva le braccia al cielo la sera della vittoria elettorale...appare un'ultima frase: "non si è mai morti, fi quando si è ricordati".

E' questo quello che farò, papà. Terrò accesa la fiamma del ricordo, vivrò sul tuo sentiero, ogni giorno riporterò al presente il tuo pensiero e compirò le tue azioni. Certo mi verrà naturale perchè tu mi hai insegnato come fare e saprò camminare sulle tue orme, ma quello che ti chiedo è di aiutarmi a diventare almeno la metà di quello che eri tu. Mi basterebbe, anzi, sarebbe già troppo, perchè tu eri unico...ed irripetibile.

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