venerdì 28 agosto 2009

La buona politica (tratto da marioalbertiblog)

Pubblico sul mio blog un intervento tratto dal blog dell'amico Mario Alberti. Una riflessione sulla situazione politica, ripresa in maniera puntuale anche da Gazzetta del Sud in questi giorni.

"Cos’è la politica se non un servizio alla collettività.
Questa frase sembra stantia e retorica se non supportata dai fatti, che analizziamo .
Ma non vorrei cadere nella diatriba dimissioni si o no, maggioranza o minoranza, botte o scivolate
Melito in questo momento ha bisogno di altro.
Ha bisogno di rendersi conto che è un paese di 11.700 anime residenti, per il momento ancora vive nonostante gli insulti quotidiani delle metastasi cancerose, un numero sconosciuto di migranti e diversi domiciliati.
Afferiscono al paese, gira e volta, ventimila abitanti invernali.
L’estate lasciamola stare. È forse il momento che evidenzia ancor di più alcune croniche assenze, come quelle della Polizia Urbana.
Difatti il lungomare, teatro di migliaia di persone serali passeggianti, ogni sera all’apice dell’afflusso, è completamente incustodito.
La politica pensa alla sicurezza dei cittadini ed assume nuove unità, così dà anche lavoro.
Il lavoro permette di possedere reddito, spendere e facilitare il mercato asfittico e lamentoso di Melito.
La politica se non ha soldi li procura.
Le politiche comunitarie con tutte le facilitazione rivolte agli Enti Locali, ne sono un esempio.
Va fatta rete con gli altri Comuni, figli di una stessa mamma,e insieme programmare lo sviluppo di una Terra che ogni giorno, tutti, tradiamo con il nostro disamore.
Toto Seduto disse che il guerriero non uccide, ma pensa ai vecchi e soprattutto ai giovani, perché sono il futuro. Il welfare era lontano, ma il ragionamento intelligente.
Quindi la buona politica assiste gli anziani e sostiene i giovani.
In che cosa sostiene i giovani ?
Nella ricerca di un lavoro, di una casa se vogliono rendersi indipendenti, ne facilita le aggregazioni perché fanno cultura e producono cambiamento.
Ah..dimenticavo, la buona politica inizia da una buona e soprattutto responsabile scelta, ovvero chi decide di mettersi al servizio della collettività deve sapere che da quel momento diventa del popolo, deve adeguare il proprio contegno al ruolo, rappresentare tutti e lasciar perdere familismi, personalismi, veline, botte e vacanze.
Questo è il prezzo che si deve pagare per far buona politica.
Raccontatavi questa favoletta, alla quale però credo fermamente…tutti a nanna!"

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