lunedì 24 agosto 2009

C'è il mondo reale....e poi c'è Melito (matrix)

Sono turbato. Se una rissa tra due rappresentanti del popolo diventa un fatto "normale", se non vengono presi immediati e drastici provvedimenti nei loro confronti da parte della massima istituzione comunale che preferisce andare in vacanza come se nulla fosse, se nessun cittadino si ribella a questa logica di presunta onnipotenza dimenticando quanto è successo davanti a 500 persone, se una minoranza non fa l'unica cosa che dovrebbe fare, cioè chiedere la convocazione urgente di un Consiglio Comunale per i gravi fatti accaduti e si limita a "catechizzare" i due chiedendone (in modo sommesso ed ufficioso) le dimmissioni, e se certa stampa invece di andar giù pesante come dovrebbe ha un interesse maggiore nel denigrare un consigliere che fa il suo compito solo perchè è anche titolare di una testata giornalistica e televisiva malcelando così odi e rancori personali....se tutto questo a voi sembra "normale", vi conviene non uscire mai dai confini del Comune di Melito di Porto Salvo, restare in matrix, non reggereste l'impatto con la "realtà".

Già perchè in un qualsiasi altro Comune, una cosa del genere (intanto non sarebbe mai accaduta, abbiamo anche questo triste primato) sarebbe trattata come si deve. Zero pettegolezzi, zero capannelli agli angoli delle strade, ma solo discussioni nelle sedi titolate e decisioni immediate, di quelle che tutti si aspettano dopo un simile evento.

Volete sapere come avrebbe dovuto svolgersi la cosa? Ve la racconto.

"Due membri della maggioranza (che ha ottenuto oltre il 75% dei consensi non più di 30 mesi fa) litigano per una qualche ragione poco prima della tapa melitese della selezione di Miss Italia.

Si spintonano, forse si scazzottano, uno cade e finisce in ospedale. L'altro, capita la situazione, lo soccorre, lo accompagna in ospedale, poi entrambi chiamano il Sindaco per raccontargli l'accaduto e gli preannunciano, capita la pessima figura che ci hanno fatto e che hanno fatto fare all'Istituzione, che la mattina seguente sulla sua scrivania troverà le lettere di dimissione di entrambi da "consiglieri comunali".

Dimissioni "vere". Il Sindaco accoglie le dimissioni, per ridare un pò di lustro alla sua amministrazione, le comunica al Consiglio Comunale ed ai cittadini e cala il sipario su una vicenda senza precedenti nella storia della cittadina e credo della Repubblica Italiana".


Vi è piaciuta questa storiella? Non vi pare che sia molto più "morale" di quanto sta succedendo?
Interrogatevi. Se non lo fate, sarete complici di questi comportamenti ed allora non scagliate pietre, non ne avete diritto. E allora cosa si fa? Ma si, ridiamoci sopra!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

grave fatto ,anzi gravissimo, ma vuoi metterlo in confronto a quello che sta facendo (ed ha fatto)il nostro premier? Se viene continuamente sminuita la sua situazione (....escort,festini,minorenni,corruzione,droga-party e chi piu' ne ha piu' ne metta....) immagina tu quanto piccolo puo' sembrare a tutti questo accaduto.

Anonimo ha detto...

sono tutti della stessa pasta ... tra di loro si capiscono .... il sindaco si deve cambiare , non fa niente x la comunita' di melito ... e se qualcuno gli cerca lavoro , lui risponde che non c'è !!!! questo è melito .. e solo un mangia mangia....

Robj ha detto...

Bell'articolo e bella storia. Peccato che si difendano a vicenda e che tutto resterà un semplice racconto.
La politica è un mondo altamente diplomatico che ama chiudersi dentro pause e silenzi, dimenticando il vero valore del rischio.

Carmelo M. ha detto...

Carissimi, e sopratutto carissimo Federico, mi permetto di aggiungere al tuo tanto assennato quanto ironico e simpatico ragionamento soltanto una piccola osservazione che però non fa che aumentare la consapevolezza del grigiume che in questo momento ci circonda...
Il fatto già di per sè grave che, come dici tu, il Sindaco vada in vacanza senza prendere l'unico provvedimento che invece avrebbe dovuto prendere non è secondo me la cosa più deplorevole.
La cosa ancor più grave ed inaccettabile infatti è l'atteggiamento di attesa che egli ha assunto.
A chi come te della politica ne mastica sin da bambino risulterà chiaro. Forse meno a tanta altra gente.
Proviamo allora a spiegarlo?
Le vacanze dovrebbero permettere di far bruciare sulla graticola del caldo agostano il Presidente del Consiglio (da sempre solo "sopportato" dalla maggiornza) fino ad indurlo alle sue dimissioni. Magari anche da consigliere.
Succesivamente il Nos.... vostro, potrebbe respingere le dimissioni degli assessori per ricomporre l'allegra brigata che l'ha portato in trionfo fino ad ora.
Tutto così, come se nulla fosse accaduto...
Solo in Matrix (alias Melito) tutto ciò è possibile, senza che nessuno (o troppo pochi) si indignino e non possiamo sperare neanche in Neo che, seguendo il coniglio bianco, ridia alla città il senso della realtà!!