giovedì 2 luglio 2009

Melito e le morti che "parlano"

Alla fine Luciano non ce l'ha fatta. Dopo aver combattuto il male con tutte le sue forze, sospinto dall'affetto di tutti noi amici, non è riuscito a sconfiggerlo, soccombendo e lasciandoci un nodo in gola che è difficile mandare giù.

Personalmente la prendo come l'ennesima mazzata di questo anno maledetto (e siamo ancora alla metà esatta...).

Per Melito si tratta di un altra morte destinata a "parlare", dopo quella di mio padre.

Se la morte inattesa di mio padre ha messo in luce i pericoli della strada, della mobilità pedonale e la necessità improcrastinabile di una maggiore vigilanza nel centro abitato, la morte di Luciano parla di un male che aleggia sopra le nostre teste, un nemico invisibile che colpisce quando meno te l'aspetti ed il più delle volte non lascia scampo.

Luciano, un ragazzo solare, gioioso, simpatico, con una vita davanti....

Ma tanti altri stanno lottando, alcuni ce la faranno (speriamo tutti), altri no, ed anche le loro morti parleranno.

Parleranno di un sistema in cui c'è qualcosa che non va, parleranno di un territorio che non riesce ad individuare il nemico della salute dei suoi cittadini, parleranno dell'urgenza di intraprendere iniziative "serie" per capire "cosa ci sta uccidendo"...

A quasi due mesi dal tragico evento che ha sconvolto e sicuramente indirizzato la mia vita ancor di più sui binari dell'impegno politico e sociale, eccovi dunque questa riflessione.

Le morti che parlano ci indicano la via...saremo in grado di percorrerla insieme?

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Si, su Melito sembra aleggi una coltre maledetta che ci sta pian piano rosicchiando la linfa vitale.La cosa peggiore è che nessuno prende iniziative concrete affinchè ciò possa essere debellato e il responsabile/i possano essere puniti.Il riferimento va sia all'arroganza delle persone di credere che qualsiasi atto sia lecito sia all'incompetenza e bramosia di potere di chi dovrebbe fare e invece gongola nel falso apprezzamento comune.
Le morti di Melito ora più che mai ci indicano la via e ci spingono all'azione più repentina e saggia affinché lo scempio che orami ci abbraccia possa cessare donandoci la tranquuillità ormai elemosinata da troppo tempo.
E' di azioni, riflessioni come le tue di cui il nostro bel paese ha bisogno.
Buona fortuna e rendici partecipi.

caterina autelitano ha detto...

io, credo anzi spero che al più presto di debba iniziare a capire quali siano le cause di queste morti tragiche che da quanto ho appreso colpisco i giovani.
Io non vivo più a Melito da qualche anno, ma ho lì le persone a cui voglio bene, ed è inconcepibile che si rimanga passivi ad una cosa del genere, cosa si può fare? io ci sono e voglio percorrere insieme a voi questo cammino. Caterina Autelitano

Tonino Leuzzo ha detto...

ciao fede mi unisco al tuo appello... ormai davvero non si sa più ke fare... le notizie brutte si susseguono e sono una peggio dell'altra...dobbiamo trovare qualche soluzione perchè non se ne può più. A presto

Francesca Chilà ha detto...

Non posso che essere d'accordo con te! Anche se non vivo più a Melito da anni risento anch'io in prima persona della situazione assurda che negli anni si è creata..le morti, le malattie ci indicano la via hai ragione, il problema è il tassello mancante..

Anonimo ha detto...

In questi casi non ci sono parole per esprimere tutto il mio dolore per la perdita di Luciano un ragazzo solare e pieno di vita ,ma quello che mi domando e dove è finita la popolazione di melito non vede ciò che stà succendento intorno e per forza qualcosa di anomalo e le amministrazioni comunali dove sono esistono ancora !!!!!perchè se ci sono stanno facendo morire la popolazione melitese senza batter ciglio diamoci una mossa.......

Anonimo ha detto...

A melito a detta dei pentiti, ci sono delle navi affondate proprio nelle vicinanze dell'abitato il cui carico dovrebbe essere composto da sostanze chimiche e radioattive. proprio sul atesta dei melitesi ci sono decine di antenne di ogni tipo. Non sappiamo se anch e aMelito come nelle vicinanze sono state sotterrate sostanze nocive. L'azione sinergica di tutti gli elementi inquinanti incidono profondamente sullo stato di salute delle persone. Certo si sussurra da anni che amelito sui muore di tumore, la cui insorgenza è troppo sopsetta, ormai non c'è più età .

adalgisa ha detto...

bene...vedo che siamo tutti in sintonia e soprattutto molto preoccupati. In concreto, Fede , cosa possiamo fare? richieste di studi urgenti, analisi e quant'altro? possiamo farcela da soli? tanto è inutile l'appello alle amministrazioni che continuano a passeggiare come nulla fosse. cmq ne parleremo di persona..

veronica ha detto...

Ciao Federico,
io non vivo ormai da anni a Melito,ma sono e rimarrò sempre una sua cittadina e,ancora più da quando sono fuori,mi tengo informata di ciò che nel nostro paese succede.
La morte di tuo padre mi ha sconvolto,ma ha purtroppo anche dato conferma a quelle che sono state le mie paure da quando osservato per la prima volta quegli indefinibili marciapiedi del corso di Melito.
Giorno dopo giorno ricevere notizie di nuove vittime di quel male che ci sta invadendo diventa quasi un'abitudine...ma non deve essere così...non dobbiamo continuare ad assecondare chi e cosa sta uccidendo il nostro territorio...non possiamo rimanere indifferenti di fronte a tutto ciò...

Anonimo ha detto...

In questo momento di riflessione,di silenzio e di preghiera vorrei dedicare quattro righe a tutte le persone a noi care che in questo anno maledetto ci hanno lasciato facendo aumentare in noi la consapevolezza, se mai ce ne fosse stato bisogno, che in questo paese c'è qualcosa che non va. Ma non da ora,premetto. Noi stiamo pagando le conseguenze di errori passati, e le stiamo pagando col bene più prezioso che abbiamo:la vita. Dobbiamo fare di tutto affinche i nostri figli, le generazioni future, non vivano quello che stiamo vivendo noi, sono momenti che non si augurano a nessuno, troppe anime ci stanno lasciando, è ora di svegliare le nostre coscienze, soprattutto di quelle persone che, come gli struzzi, mettono la testa sotto la sabbia e tentano di ignorare un problema che, purtroppo, aleggia sulle nostre teste. Adesso, ogni parola può sembrare superflua e allora in doveroso rispetto verso chi non c' è più, io prego e dedico loro questo:

Ai nostri ANGELI!

Fiuri di campu primaverili,
chi troppu prestu v'indaistuvi a jiri.
Poti u vostru sorrisu mi'ndi faci cumpagnia,
poti u vostru ricordu 'lluminare a nostra via.
U Signuri mi vi'mbrazza e mi vi benedici,
mi vi duna ricompensa e na gloria eterna e felici.
L'Angeli santi mi cantano pe vui,
chi vegliati a menzu e stiddi supra di nui.
U vostru ricordu scindi 'nte nostri cori,
pirchì cu fici beni non è veru chi mori.
Chisti umili paroli furu ditti cu lu cori,
poti mi rriva a vui tuttu lu nostru Amuri.

M.Attinà

Anonimo ha detto...

..........e ancora un'altra vittima.......ma questa non è una guerra dove ci possono essere vincitori e vinti,non è una guerra dove c'è un inizio e una fine ma un'amara realtà di morti innocenti dove il nemico un volto suo non ce l'ha...questa volta il volto è quello di luciano un giovane di 25 anni........e quanti volti ancora daranno un immagine ad un'astrattezza che continua silente a mietere vittime?...la vita è un bellissimo dono,mi rivolgo a tutti non aspettate che questi eventi nefasti vi colpiscono personalmente uniamoci tutti affinchè si faccia qualcosa per migliorare l'ambiente in cui viviamo,aiutiamoci per capire cosa sta succedendo in questa nostra melito...solo insieme potremmo dare qualche risposta a tutti gli interrogativi che questi continui decessi continuano ad alimentare......