lunedì 6 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo. Morti, dispersi, sfollati. Il dramma si ripete

E' successo ancora. Stavolta qualcuno l'aveva previsto, ma non è stato ascoltato. E quindi invece di scattare la macchina preventiva (che avrebbe potuto salvare le vite umane, se non gli edifici), è scattata quella dei soccorsi, che porta riparo, aiuto e sollievo alle popolazioni colpite da questa ennesima sciagura italiana.

L'epicentro nei pressi de L'Aquila, capoluogo abruzzese, una delle zone classificate ad alto rischio sismico sul territorio nazionale (tra cui naturalmente figura anche la nostra Regione). Se paragonassimo l'Appennino come la colonna vertebrale d'Italia, l'Abruzzo sarebbe l'equivalente della zona "lombare", praticamente una delle più soggette a sollecitazioni e maggiormente esposte al rischio.

Paesi distrutti, edifici crollati, ma non parliamo di centri storici e costruzioni obsolete. Edifici in cemento armato, palazzi di recente edificazione e monitorati (si spera). La Prefettura, la Casa dello Studente, un grange Albergo, condomini e palazzine. Le prime immagini danno veramente il senso della vastità della tragedia che alle 3:32 di stanotte si è abbattuta sull'Abruzzo.

Oltre ad essere vicini alla gente che ha perso dei cari, la casa, tutto ciò che aveva, ritengo che ci si debba rendere conto che se disastri di questo genere possono abbattersi su centri abitati (come L'Aquila) le cui costruzioni sembravano invulnerabili o quasi, possono accadere, come già in passato, anche sul nostro martoriato territorio e colpire un sistema abitativo ed edilizio figlio dell'abusivismo, (nella foto a sinistra la valle del Valanidi) dell'inosservanza delle regole, della carenza di servizi, dell'assenza totale degli standards minimi di sicurezza e dell'impossibilità, in molti casi, di realizzarli.

1 commenti:

Matteo ha detto...

Quello che è accaduto in questi giorni è davvero un evento che gli abitanti abruzzesi ricorderanno a lungo ma purtroppo gli italiani e i media ritorneranno a parlare di delitti o fatti attuali come è giusto che sia. Anche noi nel nostro piccolo vogliamo aiutare queste persone e cercare di non dimenticarle mai. La nostra iniziativa è donare un alta percentuale del nostro ricavato a MediaFriends che si occuperà di aiutare queste persone. Se vi interessa l'iniziativa e volete contribuire basta semplicemente una piccola e simbolica donazione che salverà tantissime persone.
Se sei interessato leggi l'articolo dell'iniziativa