giovedì 16 aprile 2009

No all'Election day. Il ricatto della Lega Nord costa 500 mln che potevano andare in Abruzzo

In un momento di profonda crisi economica, aggravata ulteriormente dalla sconvolgente tragedia occorsa all'Abruzzo, il Governo che annuncia di "essere vicino alla gente" e di lavorare "per il bene del Paese", cede al ricatto della Lega Nord e sceglie, per salvaguardare la propria incolumità, di "bruciare" circa 500 milioni di euro, non accorpando le amministrative ed il referendum nell'election day del 7 giugno.

Questa è una truffa bella e buona. E viene messa in scena nel momento in cui il Premier va e viene dall'Abruzzo, da quella Regione squassata dal terremoto e che pretende oltre alla giusta ricostruzione, anche che venga fatta giustizia sugli acclarati abusi edilizi e sulle carenze strutturali che tutti abbiamo visto.

Quella cifra, sarebbe potuta servire alla ricostruzione delle zone terremotate, invece Bossi & Co. hanno preferito calpestare questa urgenza nazionale per tutelare i propri interessi di parte.

Berlusconi, ovviamente, acconsente per non rischiare crisi di governo. Fini, delude sempre di più e facendo le "spallette" si dice mortificato...ma ormai è troppo prono al suo padrone!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Spiace che giovani scrivano delle cavolate in un momento csi' drammatico per il terremoto in Abruzzo, invece di cercaredi fare politica caro Federico cerca di fare qualcosa di utile per quella gente che si trova in difficolta' non fare dei commenti politici di basso profilo;Inoltre ricorda che se Berlusconi ed il Pdl hanno cosi' tanti consensi in Italia qualche motivo ci sara';Purtroppo voi del Pd siete riusciti a distruggere quel poco che di interessante aveva creato il povero Walter.

Federico Curatola ha detto...

Caro anonimo, non credo di scrivere cavolate quando affermo che "lui" ha ceduto al ricatto della Lega.

Ora ha trovato l'escamotage del rinvio al 2010...ma sempre 500 mln andranno bruciati.

La situazione del PD è critica, lo so, ma lo è diventata ancor di più perchè non avendo un "padrone" che ci zittiva...abbiamo lavato i panni sporchi in pubblica piazza esponendo un partito appena nato alle critiche ed accentuando le divisioni interne.

Ti prego la prossima volta di scrivermi con la tua vera identità, così almeno saprò con chi parlo, grazie.