lunedì 9 marzo 2009

Un archivio multimediale per fermare la criminalità

Le cronache e gli atti giudiziari descrivono la 'ndrangheta calabrese come la più potente e capillare delle organizzazioni criminali italiane, con ramificazioni in tutto il mondo, dal resto d'Europa, alle Americhe sino alla lontana Australia. E però di 'ndrangheta si continua a parlare e a sapere troppo poco. Per questo motivo "Sud", un'associazione reggina attiva tra il capoluogo calabrese e Roma, ha dato vita al progetto "Stop 'ndrangheta", primo archivio multimediale sulla criminalità organizzata calabrese con un presidio fisico a Reggio Calabria e un sito internet per rendere disponibili a tutti documenti, immagini, testimonianze.

"Scavare nella memoria, indagare con consapevolezza nel presente, ragionare sul futuro. Sono queste le tre direttrici su cui si sviluppa il nostro progetto - spiega il giornalista Alessio Magro, presidente dell'associazione - Il nostro obiettivo è quello di minare alle basi il consenso mafioso, rispondendo alla violenza criminale con le armi della cultura e dell'informazione".

La strada scelta dall'associazione "Sud" è quella della testimonianza, del racconto giornalistico, della memoria: raccontare storie, volti, vicende di mafia e antimafia, mettendole a disposizione di tutti. Il portale www.stopndrangheta.it è lo strumento scelto per rendere fruibile la sterminata mole delle informazioni disponibili, per creare una rete della memoria dell'anti-'ndrangheta, per recuperare il meglio della storia della Calabria. Ma anche per immaginare un futuro diverso per una regione che purtroppo conosce gli onori delle cronache solo per le brutte storie di mafia e delle inevitabili collusioni con la politica.

Sul sito saranno resi disponibili i documenti istituzionali e giudiziari dell'origine e dello sviluppo della pericolosa organizzazione criminale calabrese. E verranno anche ricordate le vittime della 'ndrangheta, tutti quei cittadini coraggiosi e spesso dimenticati che hanno pagato con la vita la scelta di opporsi all'arroganza mafiosa, pensando a una Calabria migliore.

A loro sarà dedicata un'intera sezione del portale: una ricerca storica, giornalistica e sociologica in cui verranno raccolte fotografie, testimonianze, cronache giornalistiche e in cui verrà raccontata con dovizia di documenti anche la storia della lotta antimafia: una vicenda, fatta dallo sforzo e dal sacrificio di uomini impegnati nelle istituzioni e nella società, che ha conosciuto momenti esaltanti e improvvisi arretramenti.

Finanziato da un bando del Ministero della Gioventù, il progetto "Stop 'ndrangheta" gode anche del contributo dell'amministrazione provinciale di Reggio Calabria. Significativo è anche il coinvolgimento dell'Ufficio Scolastico Regionale della Calabria: le scuole diventeranno parte attiva del processo di ricostruzione della memoria iniziato e portato avanti dall'associazione "Sud". Il progetto-pilota messo a punto da "Sud" prevede che gli studenti della regione siano coinvolti direttamente nell'elaborazione di un'apposita sezione dell'archivio web che, utilizzando la tecnologia Wikio, si pone l'obiettivo di diventare la prima enciclopedia web sulla 'ndrangheta e sull'anti-'ndrangheta.

"Stop 'ndrangheta" sarà quindi un enorme contenitore a cui tutti potranno accedere e a cui ognuno potrà apportare il proprio contributo, piccolo o grande, di conoscenza: privati cittadini, studenti, ma anche altri archivi pubblici e privati, associazioni e circoli, sindacati, case editrici, emittenti televisive, case di produzione, artisti.

Ampio spazio sarà dedicato alla cultura e all'arte, armi di grande efficacia - secondo l'associazione - per contrastare la criminalità organizzata e la mentalità mafiosa che la alimenta e la sorregge. Sul portale e nell'archivio fisico saranno disponibili film, documentari e cortometraggi, canzoni e musiche, spettacoli teatrali e libri con schede, commenti e interviste a tutti gli artisti e gli intellettuali che hanno scelto la strada dell'impegno civile e della testimonianza per la Calabria.

Non solo un sito di informazione, quindi, ma un network creativo a disposizione di tutti: un vero e proprio cantiere aperto a disposizione di giornalisti, storici, video-maker, creativi, scrittori, fotografi, attori e registi teatrali. E soprattutto a disposizione dei cittadini. Per dimostrare che un'altra Calabria è possibile, cominciando dal basso.

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