sabato 14 marzo 2009

Il Ponte tra domande e risposte

di Antonino Vitetta (Docente di Tecnica ed Economia dei Trasporti Università Mediterranea di Reggio Calabria)

Nella qualità di inesperto del settore trasporti non ho un’idea sufficientemente chiara se è opportuno realizzare o non realizzare il ponte sullo Stretto di Messina. Faccio i complimenti ai tanti esperti emersi in questi giorni, che hanno le idee molto chiare e si schierano a favore o contro la realizzazione del ponte.

Da residente dell’Area Interrotta dello Stretto vorrei: a) riportare una considerazione; b) porre alcune domande; c) abbozzare una proposta.


a) In due anni attendiamo alcuni interventi rapidi, urgenti e finanziati (finanziaria 2007) per i pendolari nell’Area dello Stretto di Messina: potenziamento del trasporto merci (12 milioni di euro); messa in sicurezza della viabilità stradale (7 milioni di Euro); ammodernamento delle stazioni ferroviarie e realizzazione della stazione ferroviaria presso l’Aeroporto dello Stretto (circa 17 milioni di euro); trasporto marittimo passeggeri nello Stretto di Messina (40 milioni di euro), quella che volgarmente tutti chiamano metropolitana del mare; studio della mobilità e stipula dei contratti di servizio (1 milione di euro); queste opere rispetto al ponte sono microscopiche per investimento e tempo di realizzazione.


b) Perché queste opere non sono state neanche iniziate in due anni? Se non sono state realizzate in due anni, è credibile che la prima macchina sul ponte passerà tra 10 anni? Passerà mai un treno sul ponte? Forse l’attenzione è spostata sul problema ponte per non affrontare i problemi urgenti da risolvere subito? Perché non mettere subito un treno con 4 ore e mezza di tempo di percorrenza da Roma a Villa San Giovanni con traghettamento veloce sullo Stretto e farlo proseguire fino a Catania/Palermo ed anticipare così la realizzazione del ponte? Troppo semplice? Sperando poco in una replica, mi scrivo da solo pure la risposta tramite una frase di Pablo Ignacio Taibo II e già pubblicata in un altro articolo su questo sito: "Quando una cosa ci mette più di sei mesi, o è una gravidanza o non vale la pena."


c) Propongo che tutti i politici, i tecnici, i giornalisti, gli esperti che oggi dichiarano che la prima auto e il primo treno passeranno sul ponte entro dieci anni firmino un contratto con gli italiani dove si riporta: “Se entro dieci anni non passerà la prima automobile e il primo treno sul Ponte sullo Stretto di Messina impegno a dimettermi da tutti gli incarichi pubblici e di garantire con il mio patrimonio attuale e futuro per eventuali danni arrecati alla collettività per la mancata realizzazione dell’opera”. La forma proposta potrà essere migliorata da esperti giuristi.

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