mercoledì 25 febbraio 2009

Ritorno di fiamma per il "nucleare"...una brutta "scoria"!!!

Più che un accordo fra Francia e Italia, il "memorandum" sul nucleare firmato ieri è un accordo fra Enel (partecipata statale) ed Edf (statale al 100 per cento). Un accordo che pone le premesse per un programma di sviluppo congiunto dell'energia nucleare in Italia da parte delle due aziende: 4 unità a tecnologia Epr (European pressurized water reactor), la prima delle quali sarà operativa entro il 2020. Anche se il vero fischio d'inizio potrà essere dato solo quando l'iter legislativo e tecnico per il ritorno al nucleare in Italia sarà completato. In altre parole, sebbene i due capi di Stato abbiano firmato l'accordo, al momento ancora non si sa dove verranno costruite le centrali e soprattutto dove verranno stoccate le scorie (leggi questo articolo)....

Ma la cosa che non deve passare inosservata è che 22 anni fa, il popolo italiano, con un "referendum" abrogativo, disse NO al nucleare.

Ora voi direte: "ma è possibile che tu dica sempre NO, NO, NO...a tutto? E No al carbone, no al nucleare, no a questo, no a quell'altro..."

Potreste avere ragione, perchè su questi temi, sui temi dell'energia e dell'impatto che provoca sull'ambiente e sulla salute, i miei NO non sono nè ideologici nè di parte, nè quantomeno di interesse privato.

Il ritorno al nucleare, in spregio a quanto sancito dagli italiani attraverso un referendum (ma cosa vuole sto popolo...cosa pretende di decidere....), è una via obsoleta e diseconomica sia in termini di investimenti che per quanto riguarda i "costi ambientali" che comporterebbe.

Un investimento imponente che non sarebbe commisurato al beneficio. Se infatti secondo il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, il nucleare arriverà a coprire il 25 per cento del fabbisogno energetico italiano, numerosi scienziati non hanno mancato di far notare che le centrali produrranno solo energia elettrica, che rappresenta solo il 5 per cento del totale di energia consumata. Come dimostra il Rapporto Enea 2007 nella migliore delle ipotesi il nucleare di terza generazione potrà contribuire alla produzione per il 6 per cento nel 2020 e per il 10 per cento nel 2040.

Per non parlare della salute...In questi giorni si dibatte nel nostro comprensorio sui perchè di una simile crescente incidenza tumorale e leucemica. Secondo autorevoli fonti, facilmente rintracciabili sul web o su alcune pubblicazioni, è proprio lo stoccaggio di scorie provenienti dalle Centrali Nucleari dei Paesi del Nord Europa, seppellite illegalmente nei nostri mari (vedi il caso della nave Jolly Rosso) e presumibilmente anche nel sottosuolo (greti dei torrenti e cave abbandonate in primis), a causare l'aumento esponenziale di malattie terribili sul nostro territorio.

Perciò invito tutti a riflettere sull'effettiva "convenienza" di questo ritorno di fiamma per il nucleare, specialmente considerando l'alternativa dell'investimento sulla ricerca e sulla sperimentazione delle Energie Rinnovabili, di cui il nostro Paese potrebbe, e dovrebbe, essere uno dei primi produttori viste le risorse naturali disponibili.

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