domenica 14 dicembre 2008

Marcia silenziosa contro la violenza e l'inciviltà

Questo è il messaggio che ho letto all'inizio della marcia di domenica sera, in Piazza San Giuseppe.

"Siamo pronti ad incamminarci per esternare il nostro rifiuto della violenza e dell’inciviltà. Per dimostrare che un gesto vile, sia esso una frase disdicevole o un atto perpetrato ai danni di persone o cose, non ci lascerà più indifferenti.

Per mandare come possiamo, un messaggio di forza e speranza ai tanti che sono stati offesi e colpiti e non hanno reagito o non hanno denunciato.

E’ necessario che nasca qualcosa di nuovo dalla pancia di questa città e questa sera proviamo, mettendoci in marcia, a diventare cittadinanza attiva, interessata ed attenta a ciò che ci circonda e che accade intorno a noi.

E’ necessaria una scintilla dentro, una scintilla che ci faccia innamorare profondamente del luogo in cui viviamo ed in cui vogliamo continuare a vivere serenamente ed in prosperità.

Dal rifiuto della violenza e dell’inciviltà dunque alla scelta di rendersi parte attiva in un processo di miglioramento delle nostre sorti come abitanti della stessa comunità.

Partiamo ora con la speranza che il nostro silenzio squarci i rumori della domenica e penetri nelle coscienze di chi ci osserverà sfilare dai bordi delle strade o dalle finestre di casa sua.

Siamo qui anche per loro, per dimostrare che Melito è viva e vuole dare prova di essere diversa da come spesso la si dipinge".

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