lunedì 24 novembre 2008

Crolla un controsoffitto. E dopo la tragedia torna l'emergenza.

Mentre viene immaginato un "grande" piano per la crescita del Paese attaverso le Opere Pubbliche, accade che in un Liceo della provincia torinese si stacca un controsoffitto e crolla su un'intera classe di sedicenni uccidendone uno e ferendo molti, anche gravemente.

Chiediamoci qual è il vero progresso. Chiediamoci se è davvero necessario continuare a "consumare" il territorio, lanciandoci in voli pindarici su ponti sospesi, trafori ed alte velocità o se forse sia più urgente garantire edifici sicuri per i nostri bambini, lavoro stabile, sanità pubblica e sicurezza territoriale.

Chiediamocelo a Televisione spenta e giornale riposto nella cesta, perchè purtroppo, come sempre, si riempiono pagine ed ore di trasmissioni solo quando si materializzano le tragedie.

Ciao Vito...non ti garantiamo che qualcuno ti renderà giustizia...e nemmeno che ciò che è accaduto a te non si ripeta. Ma Berlusconi dice che siamo il Paese che ha il 75% dei beni culturali europei, che siamo il Paese con più cellulari e più automobili...perciò va bene così.

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