sabato 19 luglio 2008

I sindaci scrivono a Loiero

Conferenza stampa questa mattina al Comune di Melito di Porto Salvo per parlare della Centrale a Carbone con il Sindaco di Melito Giuseppe Iaria nella sua veste di Presidente dell’Associazione dei Sindaci dell’Area Grecanica. Il primo cittadino ha annunciato di aver inviato a nome dei sindaci dell’area una missiva al Governatore Loiero (di cui riportiamo il testo integrale sotto), per chiedere un incontro istituzionale al fine di discutere approfonditamente della questione, dal momento che dalle “dicerie” sembra essere passati ai “fatti”, con il deposito del progetto nei Comuni limitrofi all’area industriale di Saline Joniche dove sulle ceneri della ex Liquichimica (mai entrata in funzione), s’intende realizzare una centrale termoelettrica a carbone per la produzione di energia elettrica per una spesa complessiva di 1 miliardo di euro (investimenti privati). Il sindaco di Melito ha affermato: “Il progetto non si può liquidare semplicemente con un si o un no “ideologico”. C’è bisogno che il nostro parere, che è tuttavia esclusivamente consultivo, sia ben motivato”. Certo è difficile per un’area dimenticata da tutti come questa esprimersi negativamente di fronte a questo “boccaglio” da 1 miliardo di euro ma, ha proseguito il sindaco: “non baratteremo la nostra salute per qualche posto di lavoro o qualche miglioria infrastrutturale”. E dunque la richiesta di un tavolo istituzionale con la Regione, una sorta di conferenza dei servizi allargata, è quanto i sindaci dell’area si sentono di inoltrare per il momento. Azioni democratiche e partecipative, per ora, sembrano lontane. Ci sono solo le voci, singole, che fanno poco rumore, di qualche associazione o di gruppi di cittadini. La politica partitica tace, la gente popola le spiagge disinteressandosi e intanto le “carte” vanno avanti. Solo i sindaci parlano. Vedremo.


Lettera del Presidente dell’Associazione dei Sindaci dell’Area Grecanica al Presidente Loiero sulla Centrale Termoelettrica a Carbone Progetto S.E.I. S.p.A.

Sig. Presidente, la S.E.I. S.p.A., ha provveduto a depositare presso i nove Comuni - sette dell’Area Grecanica, ricadenti nell’ambito del progetto riguardante una Centrale a Carbone da realizzare in Saline Joniche - la copiosa documentazione necessaria ad avviare il complesso iter autorizzativo. Precedentemente, rappresentanti della medesima Società avevano illustrato alle Amministrazioni Comunali interessate il citato progetto. Dunque, ciò che prima nella fase preparatoria dell’iniziativa S.E.I., veniva vociferato ha assunto evidenza e concretezza in ordine ad una sua eventuale fattibilità. Pertanto, la questione è divenuta di dominio pubblico, come è giusto che sia, scatenando una ridda di voci, di posizioni e di opinioni, che hanno riguardato al momento una pluralità di soggetti, istituzionali e non, che si sono espressi quasi unanimemente in senso contrario alla realizzazione della Centrale. Tuttavia, non interessa qui discutere della valenza e della fondatezza di tali opinioni e posizioni, del tutto legittime ed assunti in buona fede, quanto dell’impegno che incombe sulle Istituzioni interessate chiamate ad esprimere un ponderato, consapevole e responsabile parere in merito al progetto Centrale a Carbone. La storia di questo territorio ed in particolare quella della martoriata area industriale di Saline Joniche, raccontano del totale fallimento delle vecchie politiche centraliste che hanno comportato lo spreco di ingentissime risorse pubbliche e condannato al sottosviluppo ed alla povertà l’Area Grecanica. Non possiamo consentire che si sbagli ancora, quantomeno non in nome e per conto della gente di questo territorio. E’ faremo di tutto per impedire che ciò accada e si ripeta. Nell’Area Grecanica, vogliamo ricordare, tutti gli indicatori socio/economici segnano un fortissimo differenziale negativo rispetto al resto dell’Italia e dei Paesi dell’Unione, tanto da potersi definire, a buon titolo, il territorio più povero d’Europa. Qui si vive, più acutamente che altrove, il dramma dell’azione devastante e pervasiva della criminalità organizzata e della illegalità diffusa che stanno erodendo progressivamente l’essenza stessa della democrazia e della libertà. Qui il lavoro buono, lo sviluppo, l’occupazione servono come il pane e tuttavia non siamo disponibili a barattarli con alcuna intrapresa, pubblica o privata, che possa compromettere la tutela dell’ambiente, e la salute della popolazione. Noi siamo e restiamo attori e difensori dello sviluppo sostenibile da definire ed adottare attraverso processi decisionali democratici e partecipati. In questo quadro, le popolazioni locali, i loro rappresentanti Istituzionali, le Associazioni, i soggetti attivi del territorio, intendono assumere pienamente la responsabilità onerosa di questa scelta, qualunque ne sia l’esito, e di tutte le altre che speriamo possano, in tempi brevi, interessare quest’Area. A tal fine noi riteniamo che la Provincia di Reggio Calabria possa e debba assumere un ruolo di raccordo e coordinamento tra gli Enti Locali interessati per la costituzione di un collegio di esperti, di alto livello scientifico che assista ed accompagni le Istituzioni nella formulazione del previsto e prescritto parere. L’iniziativa S.E.I., per le dimensioni e le valenze comportanti, potrebbe assumere una straordinaria rilevanza in termini di rilancio e sviluppo per quest’Area e non può essere liquidata, con uno no od un sì superficiali ed approssimativi o peggio, pregiudiziali ed ideologici. Alle problematiche poste dal progetto industriale vanno date puntuali, motivate e responsabili risposte con il massimo rigore e la più alta attendibilità scientifica soprattutto in termini di inquinamento ambientale e climalteranti derivanti dalle emissioni dal processo produttivo. Ritenendo questo un punto dirimente e pregiudiziale rispetto ad ogni successivo passaggio conseguente ad ulteriori valutazioni in merito. Le saremmo infine grati, Sig. presidente, se volesse indire un confronto tra i soggetti interessati al fine di chiarire e mettere a punto ai vari livelli, ambiti, competenze e condotte quanto più armonici e coerenti con i piani strategici della Regione in questo delicatissimo settore. Certi della Sua attenta e cortese disponibilità e con ogni cordialità.

il Sindaco di Motta San Giovanni, Paolo LAGANA’
" Montebello Jonico, Loris NISI
" Condofuri, Filippo LAVALLE
" Bagaladi, Angelo CURATOLA
" San Lorenzo, Pasquale SAPONE
" Roghudi, Agostino ZAVETTIERI
" Bova, Andrea CASILE
" Bova Marina, Giovanni SQUILLACE
" Roccaforte Del Greco, Ercole NUCERA

Il Presidente dell’Associazione dei Sindaci dell’Area Grecanica
Giuseppe IARIA Sindaco di Melito di Porto Salvo

0 commenti: