giovedì 6 marzo 2008

Per una nuova filosofia dei trasporti nell'Area Grecanica

Incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico per gli spostamenti brevi da e verso la città di Reggio ed in tutta l’Area Metropolitana. Nel momento in cui si materializza il servizio di Metropolitana leggera tra Reggio e Melito, va analizzato lo stato del sistema dei trasporti suggerendo una strategia per ottimizzarne l’efficienza. Il territorio del basso jonio necessita di una rivoluzione culturale per quanto riguarda i trasporti. Il raddoppio ferroviario appena completato suggerisce la riorganizzazione del sistema di mobilità dell’Area Grecanica. L’intera rete deve essere ricostruita prendendo a riferimento la Metropolitana di superficie, che, come sembra, sta diventando una bella realtà garantendo spostamenti rapidi e ravvicinati nel tempo, divenendo attrattrice di mobilità. Inoltre appare necessario reimpostare anche il trasporto su gomma, riducendo il numero dei pullmann sulla S.S. 106, e collegando le stazioni intermedie all’area interna mediante una rete perpendicolare alla linea ferroviaria. Gli spostamenti di residenti, pendolari e studenti saranno più veloci e senza maggiori costi derivanti dal cambio di vettore solo se, con appositi accordi tra le autolinee private e Trenitalia con l’impegno della Regione e della Provincia, verranno stipulati accordi affinché con un unico biglietto, i cittadini dei paesi interni raggiungano la città e viceversa. Così potranno essere anche intensificate le corse mare-monti, avvicinando i paesi interni alla costa e fornendo un servizio certamente più adeguato alle richieste dei cittadini. E’ impensabile che un paese interno sia collegato alla costa solo fino al pomeriggio. Per quanto riguarda poi il raddoppio che è stato completato, da tecnico attento alla cura dell’ambiente ma anche convinto che le opere che servono vanno realizzate a regola d’arte, dico che l’infrastruttura che accoglie la Metropolitana di superficie, inserendosi in un contesto già quasi completamente urbanizzato, genera livelli di impatto ambientale di lieve entità, concentrati, come si è visto, quasi totalmente nel periodo della fase di realizzazione. Va inoltre sottolineato come per alcuni aspetti, e segnatamente l’inquinamento atmosferico e la diminuzione del traffico sulla S.S. 106 nonché un significativo miglioramento della mobilità sul trasporto pubblico, i miglioramenti che si dovrebbero conseguire, sono di un certo rilievo. L’importante è vigilare, ognuno nei propri ruoli compresi gli utenti, affinché il sistema diventi davvero efficiente.

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